Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Premio Strega (Il libro di Iannozzi Giuseppe)

JuJol.com

 

Il Brasile: «È un rifugiato politico» Battisti non sarà estradato

Il Brasile: «È un rifugiato politico»
Battisti non sarà estradato

Il ministro brasiliano chiude la pratica per l’estradizione. Il rammarico della Farnesina

Fonte: Corriere.it

RIO DE JANEIRO – Il Brasile ha concesso lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, l’ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi tra il 1977 e il 1979, la cui estradizione era stata chiesta tempo fa dall’Italia a Brasilia.

RAMMARICO DELLA FARNESINA - «Da parte italiana si esprime viva sorpresa e forte rammarico per la decisione assunta dal Ministro della Giustizia brasiliano che, ribaltando quanto stabilito dal Comitato nazionale per i rifugiati, ha accolto il ricorso di Cesare Battisti, un terrorista responsabile di gravissimi delitti che nulla hanno a che fare con lo status di rifugiato politico». È quanto si legge in una nota della Farnesina. «Nell’esprimere apprezzamento per la decisione adottata a fine novembre scorso dal Comitato che aveva negato, nell’ambito delle sue competenze, il riconoscimento dello status di rifugiato al terrorista Battisti -continua la nota- l’Italia rivolge un appello al Presidente Lula da Silva perché vengano esperite tutte le iniziative che possano promuovere, nel quadro della cooperazione giudiziaria internazionale nella lotta contro il terrorismo, una revisione della decisione giudiziaria adottata». «Ciò vale a maggior ragione in un momento in cui i Paesi del G8 e quanti con essi hanno un rapporto di intensa collaborazione, come il Brasile, saranno chiamati a confermare un impegno solenne e a promuovere azioni sempre più efficaci per sconfiggere il terrorismo internazionale», conclude la nota.

RIFUGIATO POLITICO - Battisti, 52 anni, si trova agli arresti in un carcere della capitale brasiliana dal marzo dell’anno scorso. «È tradizione del Brasile considerare di concedere lo status di rifugiato politico ogni volta che riteniamo che esiste un fondato timore di persecuzione politica contro un cittadino», ha spiegato Pedro Abromovay, segretario agli affari legislativi del ministero della giustizia. L’annuncio è arrivato tramite un comunicato diffuso nella notte dal ministro della Giustizia, Tarso Genro, che si è così pronunciato in modo opposto a quanto deciso dal Conare (Comitato Nazionale per i Rifugiati), che nel novembre scorso aveva respinto per tre voti contro due la richiesta di asilo politico formulata da Battisti.

«LO SCRITTORE ITALIANO» – La nota ricorda che la decisione riguardante «lo scrittore italiano Cesare Battisti» è stata presa sulla base «dello statuto dei rifugiati del 1951 e della legge 9474 del 1997», che prevedono quali ragioni valide per la concessione dello status di rifugiato «il fondato timore di persecuzione per motivi di razza… o di opinione politica». La nota segnala tra l’altro che Battisti è stato condannato solo dopo la sua fuga in Francia nel 1981, sulla base di accuse non fondate su prove certe, ma della testimonianza del pentito Pietro Mutti.

VENDETTA – Qualche giorno fa, in un’intervista al settimanale brasiliano Epoca, Battisti aveva detto di essere sicuro di «finire morto» nel caso di un rientro in Italia, dichiarandosi «certo che se tornassi, finirei vittima di una vendetta. Nel 2004 ho sofferto in Brasile – aveva precisato – un tentativo di sequestro da parte dei servizi segreti paralleli italiani».

SERVIZI, MAFIA E CIA – In dichiarazioni apparse nelle ultime ore sul quotidiano Estado do Sao Paulo, Genro aveva ricordato che stava «cercando informazioni sul tipo di punizione che hanno sofferto gli apparati illegali di repressione che agirono in Italia in quel periodo, e che erano legati alla mafia e alla Cia. Devo saperlo perché, se questi apparati sono ancora intatti, c’è un rischio per Battisti». Il ministro ha informato della sua decisione nella tarda serata di martedì il presidente Luis Inacio Lula da Silva, hanno ricordato i madia online brasiliani subito dopo l’annuncio, precisando che «la concessione di tale status non passa dalla Presidenza della Repubblica», ed è pertanto «responsabilità del ministero della Giustizia». Ora il Tribunale supremo federale del Brasile dovrà archiviare la richiesta di estradizione avanzata da Roma.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Se sei nuovo di qui, dovresti iscriverti al nostro RSS feed. Qui ti spieghiamo cosa sono i feed Grazie per la visita!

Leggi anche il suo blog http://biogiannozzi.splinder.com

var uri = 'http://impit.tradedoubler.com/imp?type(js)g(17349952)a(1681273)' + new String (Math.random()).substring (2, 11); document.write('');

Altri articoli che potrebbero interessarti:

  • Battisti non verrà estradato in Italia: è scandalo, forse già un caso diplomatico
  • Boicottare il Brasile per spingerlo all’estradizione di Battisti
  • Battisti: Ordine avvocati Brasile rifiuta di sostenerlo
  • Cesare Battisti condannato da Napolitano. Rispetto a Giuseppe Pinelli
  • Cesare Battisti tornerà in Italia. Il Brasile dà l’ok all’estradizione
  • Caso Battisti, la Corte suprema brasiliana contro Lula
  • IL TESTO DELLA LETTERA DI LULA A NAPOLITANO
  • I colpevoli silenzi su Battisti
  • Battisti non è più una causa giusta. Saviano ritira la firma, e non è il solo
  • Cesare Battisti minaccia il suicidio se consegnato all’Italia

    Nessun Commento »

    Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


    Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

    Lascia un commento




    Il tuo commento:

  • 101EasyWeb provides high-quality web site hosting and domain registration services. Our hosting plans allow hosting of personal and business websites, e-mails, FTP, 24/7 support and many FREE bonuses: web site builder, Front Page support, Elefante Installer with 30+ FREE PHP scripts, among them blogs, forums, e-Commerce, CMS, image galleries