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La Pfm e l’incontro con De André «Tra noi lo scambio musica e poesia»

La Pfm e l’incontro con De André
«Tra noi lo scambio musica e poesia»

Franz Di Cioccio, cantante della band: «Fabrizio era una persona che o la amavi o la odiavi»

Fonte: Corriere.it

Mario Luzzato Fegiz

MILANO – A dieci ani dalla scomparsa di Fabrizio De André, viene pubblicato il disco «PFM canta De André». La Premiata Forneria Marconi è stata la band che ha segnato la svolta musicale di De Andrè. Franz Di Cioccio, batterista e cantante della band, è stato uno degli artefici di questo incontro fra due mondi molto lontani. Che cosa ha dato a voi De André e voi a lui?

«Credo che sia stato uno scambio alla pari. Noi abbiamo ricevuto da lui la consapevolezza dell’importanza del testo. Da quel momento in poi abbiamo cominciato a raccontare le nostre storie in modo diverso. Ricordo di un album, “Suonare, suonare”, in cui io scrissi la canzone “Il maestro e la voce”, sulla mia amicizia con Demetrio Stratos, o la stessa “Suonare, suonare”, sui nostri viaggi americani. De André, invece, prese da noi coscienza della sua potenzialità di musicista. Da quel momento in avanti per lui la musica diventò importante quanto la poesia. Esplorare la musica divenne altrettanto intrigante che esplorare le parole, di cui era sicuramente un maestro».
«PFM canta De André» è un disco, un dvd, ma anche un libro: “Evaporati in una nuvola rock”, parafrasando un famoso verso di De André, curato da Guido Harari ed edito da Chiarelettere.
Di Cioccio, ma è vero che il conflitto fra voi durante le prove portava quasi a degli scontri fisici?
«
Fabrizio era una persona che o la amavi o la odiavi. E questo succedeva almeno cinquanta volte nel giro di un’ora. Provocava le persone per vedere quale fosse la loro tenuta psicologica. E da quel momento in poi si diventava amici, ci si accettava e ognuno sapeva perfettamente come comportarsi con l’altro. Come succede un po’ in tutte le band rock: si litiga ma poi tutto torna come prima».

Leggi anche il suo blog http://biogiannozzi.splinder.com

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