Sottotraccia di Massimo Cassani / Novità Sironi / “Una città al di sotto di ogni sospetto”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Novità Sironi / “Una città al di sotto di ogni sospetto”
di Camilla Gaiaschi – ripreso da Vibrissebollettino.net
[Questo articolo è apparso nel quotidiano La Repubblica, edizione di Milano, il 7 dicembre 2008. gm]
Milano dal doppio volto. Quello visibile, con le sue case editrici e quel che resta della “borghesia illuminata” dei circoli letterari. E quello invisibile, con i suoi appuntamenti a luci rosse, i suoi giochi di potere. Milano senza più nebbia, impaurita e razzista, la Milano dei fighetti “abbronzati anche d’ inverno”, ma anche quella che si nasconde, di notte, tra i tavoli di una calda trattoria popolare. E’ questa la Milano che ha ispirato Massimo Cassani, al suo esordio con Sottotraccia (Sironi Editore), noir dall’impianto classico e dalla scrittura raffinata. Un aspirante e squattrinato scrittore di polizieschi, Xavier Rondanini, accetta di assistere il suo compagno di bevute (e ladro professionista) “il Grande” in un furto all’ interno di una villa dalle parti di San Siro. Pochi giorni dopo Marcello Susanni, docente di storia moderna alla Statale, viene trovato ucciso nei Navigli mentre un secondo scrittore di gialli, questa volta di successo, scompare. Alcune settimane prima che accadessero questi fatti, con cui si apre il romanzo, due corpi ritrovati senza vita avevano già scandalizzato la Milano “bene”: quelli di un gigolo e di pubblicitario, entrambi travestiti. Questo è “il poker di carte” su cui lavorano il commissario Micuzzi e la sua squadra della Questura.
Quarant’ anni, divorziato e “vestito come un immigrante degli anni ’50″, Sandro Micuzzi è un affascinante e strampalato anti-eroe con il fiuto per gli intrighi. Cocciuto, continuerà a indagare nonostante qualcuno farà di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote, spostandolo in un commissariato periferico. Assieme a lui, una giovane giornalista, Ambra Cattaneo, precaria e senza contratto, lo seguirà passo passo alla ricerca del colpevole. Sullo sfondo una città – con i suoi luoghi, ma anche con la sua storia – complessa e sfuggente. Che è ben di più di una semplice variabile territoriale, utile a fornire un impianto realistico alla storia come nella migliore tradizione del noir all’ italiana: in Sottotraccia la città è un vero e proprio personaggio, ambivalente e scontroso. Visto con gli occhi di chi, non essendoci nato ma vivendoci da vent’ anni, non ha perso lo stupore del primo sguardo: «Ho cercato di restituire un’ immagine realistica di Milano – spiega l’ autore – non una città da passeggio, ma uno spazio in cui ci si sposta, in cui si transita, metropoli e villaggio al tempo stesso, perfetta per chi ha bisogno di nascondersi». Città, insomma, a misura di noir.
[la storia di questo romanzo] [il booktrailer] [l'autore in FaceBook]
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