Mara Carfagna è cameriera per una sera, peccato che arrivi con un ritardo mostruoso
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Mara Carfagna è cameriera per una sera
Peccato che arrivi con un ritardo mostruoso
di Giuseppe Iannozzi

Camerieri per una sera, ma per beneficenza e per alimentare la propria immagine di buoni si potrebbe sospettare con un po’ di malizia. Ed ecco così che tutti insieme appassionatamente (si fa per dire, perché non sono mancati i paccari) Livia Turco, Mara Carfagna, Enzo Carra, Valentina Aprea, Mario Landolfi, Giorgio Merlo, Ettore Rosato, Luciano Ciocchetti, Franco Narducci, Angela Napoli, Paola Concia, Massimo Romagnoli, Giorgio Jannone, Pierluigi Mantini, Nunzia de Girolamo, Pina Picierno, Roberto Giachetti, Paolo Cento e Marco Pugliese hanno fatto i camerieri in favore dell’iniziativa “Piatti vuoti” organizzata dall’associazione onlus Honouring the Women.
Onorevoli con grembiuli e cappelli da cuochi al Teatro Capranica di Roma, martedì 2 dicembre. Per beneficenza, per Save the children, per le donne e i bambini della ex Birmania vittime del ciclone Nargis, gli onorevoli invece d’essere serviti a tavola hanno servito. Hanno risposto all’appello una ventina di ministri, tra cui anche Mara Carfagna, di ritorno dalle favelas del Brasile. Peccato che la Carfagna sia arrivata a cena finita, giusto in tempo per indossare il grembiulino e mettersi in mostra davanti ai fotografi.
Per il Pdl: Nunzia De Girolamo e Annagrazia Calabria, Katia Polidori. Ha declinato l’invito il ministro Raffaele Fitto e con lui anche il sottosegretario Valentina Aprea. Non ha poi partecipato Livia Turco, che inutilmente è stata attesa. Presente invece la rappresentanza del Pd con il ministro ombra Pina Picierno, Giorgio Merlo, Roberto Giachetti, Francesco Narducci, Marco Pugliese, Ettore Rosato. Ma il piatto forte, inutile negarlo, era Mara Carfagna. I flash sono stati quasi tutti per lei, com’era prevedibile aspettarsi. Al centro congressi Capranica hanno preso parte alla cena circa 200 persone: la sottoscrizione obbligatoria minima era di 50 Euro, un prezzo davvero poco esoso se si pensa che l’iniziativa è per aiutare e che si viene serviti ai tavoli da dei ministri.
La cena, molto sobria: un piatto di minestra, pane e una mela. Ecco perché qualcuno ha dato forfait! Prima della cena sono stati messi all’asta i piatti firmati da Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Renato Schifani, oltre a quelli con gli autografi delle squadre di calcio di Roma e Lazio. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza alle famiglie del Myanmar.
Mario Landolfi dice: “Mai servito ai tavoli. Questa sera spero di imparare qualcosa di utile. Nella vita non si può mai sapere”. Anna Paola Concia si è invece così espressa: “Mi auguro sia uno dei tanti gesti che maggioranza e opposizione possano fare sui diritti umani e sul tema della solidarietà Mi piace cucinare, è il mio hobby e ho anche lavorato in un ristorante. Quindi so cavarmela benissimo”. E Paolo Cento: “Questo è un piccolo gesto di speranza rivolto a chi ne ha bisogno. Quanto al mio lavoro di stasera sono certamente più bravo come politico che come cameriere. L’unica esperienza che ho fatto in vita mia nel servire ai tavoli, risale al tempo degli scout. Speriamo basti… “.
Sì, sarà stata anche una serata in favore dell’altruismo e della beneficenza, ma i politici hanno fatto incetta di flash, soprattutto la Carfagna che hai tavoli non ha servito e che è arrivata in extremis, cioè per lasciarsi fotografare.
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1 Commento »
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Pubblicato il 04 12 2008 alle 6:04 pm
non credo sia un gran problema se un ministro non può rispettare un piccolo impegno anche se benefico.