Lettere a nessuno, un Moresco trash da evitare
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Lettere a nessuno
Un Moresco trash da evitare
di Giuseppe Iannozzi
Ennesimo libro spazzatura per Antonio Moresco che con “Lettere a nessuno” e le sue quasi 800 pagine ci propone una pletora di paranoie ombelicali ottime soltanto per mandare al Creatore eventuali scarafaggi che abbiano trovato ricovero negli angoli più ascosi delle nostre librerie casalinghe.
Ha dell’incredibile che tanta evidente incapacità scritturale venga pubblicata così a cuor leggero.
Più che mai ingannevoli le note di copertina, che fanno risalire la noia di Moresco all’alta Letteratura di Cesare Pavese e addirittura di Giacomo Leopardi. E’ invece vero che le insulsaggini trash di Antonio Moresco sono paragonabili alle prime ansie onanistiche di certi adolescenti pustolosi alle prime armi con l’altro sesso, con il dilemma se lasciarsi crescere quattro pelucchi sul mento per sembrare più virili e se sia più conveniente fischiettare un jingle pubblicitario di moda o la Nona Sinfonia di Beethoven. Un adolescente e le sue turbe psicologiche sono scusabili, anzi auspicabili, ma Moresco è oramai un vecchio signore sulla sessantina, quindi non assolvibile dal peccato mortale di averci annoiati a morte, cacciandoci a forza, in maniera nazistoide, dentro alle sue ossessioni mai risolte. Basta un solo aggettivo per dare un giudizio di valore: schifezza.
Lettere a nessuno – Antonio Moresco – Einaudi – Collana: Stile libero Big/ Stile Libero – Pagine 732 – Anno 2008 – ISBN 9788806194055 – € 22.00
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