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Cristofobia? La Spagna di Zapatero promuove il recupero della Memoria e un più sano e giusto stato laico

Cristofobia?
La Spagna di Zapatero
promuove
il recupero della Memoria
e un più sano
e giusto stato laico

di Giuseppe Iannozzi

La Chiesa cattolica attacca il governo socialista di José Luis Rodríguez Zapatero: “A volte è necessario saper dimenticare. Dimenticare la Guerra Civile, dimenticare la dittatura, per evitare di dar adito a scontri che potrebbero finire per essere violenti”. Così il cardinale Antonio Maria Rouco Varela. Il cardinale vede sol più rosso dopo che è stata promossa la legge sulla Memoria Storica, il cui scopo precipuo è quello di restituire dignità alle vittime del franchismo. Maria Rouco davanti all’assemblea plenaria dei vescovi tuona l’inferno intero contro il socialismo di Zapatero, non dimenticando che pochi giorni or sono un giudice di Valladolid ha dato ordine di rimuovere tutti i crocifissi dalle pareti di una scuola. Il cardinale primate di Spagna, Antonio Carizares, parla di “cristofobia” e di “società malata”. La Chiesa cattolica spagnola non ama Zapatero, ama soltanto l’iconoclastia.

L’Osservatore Romano ha così commentato la sentenza di Valladolid: “Che si consideri un crocifisso offensivo in occidente è sintomo di amnesia e necrosi culturale. E in Spagna questo impulso autodistruttivo assume espressioni violente”. Ma in Spagna si sta molto meglio che in Italia, la crisi economica non è così forte come da noi, l’integrazione sociale è più avanti che in altri paesi europei, e da oggi è ancor più civile ed egualitaria: in una società multietnica tenere il crocifisso appeso alle pareti di una struttura pubblica è un controsenso che va contro ogni spirito libertario. Dal palazzo della Moncloa interviene il numero due del Psoe, José Blanco: “Mi sorprende che chi sta promuovendo canonizzazioni in relazione a persone di quell’epoca, ora faccia appello all’oblio e al perdono. Non si può cancellare la memoria del nostro paese e alcuni soffrono di amnesia in funzione del fatto che gli convenga o meno”. Blanco spiega che da “credente” qual è “bisogna rispettare il credo religioso di tutti”. Parole sante, più che sante. Con Zapatero, quella Spagna che era stata costretta a tacere sul “suo” passato, con tanto di benedizione del Partito Popolare, favorendo la Chiesa e poco o niente lo stato laicista, oggi si riappropria dei propri errori e dolori nella convinzione che le ferite, per quanto dolorose, non possono essere nascoste e né può essere obliata la loro suppurazione. Zapatero ha promosso la memoria e il risarcimento morale, un risarcimento che favorisce anche la ricerca dei resti di miglia di desaparecidos. Tuttavia il presidente della Conferenza episcopale tuona peggio d’un ossesso: “Dimenticare è la nuova parola d’ordine, per ottenere un’autentica e sana purificazione della memoria che liberi i giovani dagli ostacoli del passato, senza gravarli dei vecchi litigi e rancori”. Non potevano mancare i contributi dei politici italiani, ahinoi: Pierferndinando Casini (Udc), “La laicità dello Stato è un principio troppo serio per essere ridicolizzato, come è avvenuto in Spagna”, mentre Roberto Calderoli, “il crocifisso non è solo un simbolo religioso, ma è il simbolo della nostra civiltà”. Il problema è che siamo in Italia, dove a vincere non sono le idee utili ma solo e sempre la spettacolarizzazione della stupidità, ed ecco così che l‘Isola dei Famosi ci sprofonda tutti nella lobotomizzazione più grottesca insieme alla Simona Ventura nazionale e alla sua degna compare Vladimir Luxuria.

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    1 Commento »

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    Una Risposta a “Cristofobia? La Spagna di Zapatero promuove il recupero della Memoria e un più sano e giusto stato laico”

    1. Simone dice:

      Secondo me la società moderna vive nell’illusione di aver compreso tutto, e rifiuta la religione come qualunque aspetto legato al mistero che ancora circonda la vita.

      Credo che l’abbbandono di un certo modo di vedere la spiritualità sia un passaggio anche giusto della nostra crescita come esseri in grado di comprendere e percepire l’universo come nessun altro essere vivente. Credo anche che una volta che ci saremo resi conto che la scienza non può dare tutte le risposte torneremo anche indietro, magari a una giusta via di mezzo.

      Simone

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