La seconda prova di Zafón dopo “L’ombra del vento”, una commedia noir un capolavoro ritrovato sulla guerra civile: tutto dedicato alla città catalana
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La seconda prova di Zafón dopo “L’ombra del vento”,
una commedia noir un capolavoro ritrovato
sulla guerra civile: tutto dedicato alla città catalana
di DARIO OLIVERO - fonte: Repubblica.it
Della trama si può dire poco di più di quello riportato nel risvolto. Perché la questione è delicata. Lui è Carlos Ruiz Zafón, dieci milioni di copie vendute sette anni fa con L’ombra del vento. Ora eccolo al secondo romanzo, Il gioco dell’angelo (tr. it. B. Arpaia, Mondadori, 22 euro). Tante cose sono cambiate in sette anni. Le aspettative soprattutto. Allora un illustre sconosciuto divenne un autore bestseller cavalcando l’onda del passaparola, il più potente, incontrollato e imprevedibile strumento di marketing editoriale. Oggi, lo scrittore si è trasferito definitivamente a Los Angeles e in occasione dell’uscita del nuovo libro a Barcellona hanno organizzato un evento da rockstar con centinaia di giornalisti accreditati. Lui dice di non avere ansia, ma per il momento il libro è decollato sul fronte vendite ma il passaparola si è trasformato, anche se con il rispetto che si usa nei confronti di un amico, in un “bello sì, ma L’ombra del vento…”. In effetti. I punti forti sono: le atmosfere della Barcellona anni Venti, il ritorno del Cimitero dei libri dimenticati e l’aria gotica (e alcune sorprese) del primo libro, due figure femminili, la prima e l’ultima parte. Lo stratagemma narrativo assomiglia a quello del primo libro ed è una variante del Faust: un incontro misterioso che può realizzare il sogno del protagonista, in questo caso farlo diventare uno scrittore di successo. A molti il finale non è piaciuto, a molti non è piaciuta la lunga parte centrale, molti hanno trovato un po’ troppo facile usare certi colpi di scena per far decollare il tutto, molti hanno giustamente sottolineato l’eccessiva lunghezza del libro (676 pagine). Difficile non essere d’accordo su almeno uno di questi rilievi.
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