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Come superare i condizionamenti

Come superare i condizionamenti

di Kristalia

Che il Viagra venga assunto anche da una buona percentuale di under quaranta, è, purtroppo, una realtà incontrovertibile, ancorché sorprendente.

In questo caso, se non altro, il racconto è di un signore maturo che ha ormai superato le ansie da prestazione derivanti dall’età, e con spiccato spirito critico, ci confessa la sua avventura con toni a tratti esilaranti.

«Che miseria! I condizionamenti sono micidiali! Vorrei provare il Viagra e sono imbarazzato a chiederlo al medico di famiglia; e vergognandomi dell’imbarazzo lo maschero con la paura delle controindicazioni.

LA PRESCRIZIONE

Oggi, giorno di un mese di un anno qualunque, sono deciso: vado e torno con il Viagra in tasca!

“Chi è l’ultimo dal dottor Ferrari? Lei? Grazie”
“Guardi che oggi c’è la sostituta , la dottoressa Kov…Vattelapesca”

E chi è questa? Una donna, porca puttana, beh… meglio di Ferrari… questa non mi conosce … è pure straniera.

“Avanti!”

Azzo, tocca già a me … mamma mia, ma che stronzo! Quante palle per il Viagra, lo usa mezzo mondo …

“Buongiorno”
“Buongiorno, lei è ?”
“Duval”

Mi inquadra sul computer. Mezza età, magra, piccola e scura … che cazzo è? Albanese? Montenegrina? Kosovara?

“Mi dica”

Ma vaff! Mi dica! Con gli occhi piantati nei miei e l’espressione di una cavalletta ai primi di novembre … un po’ di umanità perdio! Dopo tutto siamo pazienti, abbiamo bisogno di comprensione!

“Guardi, io sono iperteso, anzi ero iperteso … beh … voglio dire che mi curo da anni col Triatec, prima quello normale, poi mi hanno prescritto l’hct… il Triatec hct voglio dire… avrà visto sul computer…”

Ma si può? Alla mia età? Maledetti i condizionamenti!

“Dica”

Ancora! Brutta stronza! Che cazzo vuoi che ti dica! Vienimi incontro!

“In estate, con questo caldo, la pressione cala; mi sento un po’ fiacco e volevo vedere se è troppo bassa, magari dimezzare il Triatec …”

“Proviamo… 120 su 80, va bene così, continui con il Triatec”

“Senta, a proposito di pressione, ogni tanto leggo di problemi per chi assume Viagra o l’altro… come si chiama… ero curioso… così…”

“Lei prende il Viagra?”

“Io? No! Così, era per capire se è così pericoloso”

Il Viagra, come il Cialis e il Levitra, sono degli inibitori della fosfodiesterasi, un enzima che impedisce l’erezione. Hanno solo due controindicazioni reali. Possibili danni, anche gravi, alla vista per chi è affetto da neuropatia ottica ischemica e interazioni, anche gravi, per chi assume nitrati e nitroderivati contro l’angina e cardiopatie ischemiche. Per il resto è una medicina meravigliosa. Vuole che glielo prescriva?”

Azzo! Un trattato di medicina in un secondo! Non sono diventato cieco con le seghe, non diventerò mica cieco con un Viagra!

“Mah… senta… magari così, per curiosità… magari per una sera divento irresistibile…”

Mi guarda impassibile, senza un sorriso, un incoraggiamento, una battuta.

“Va bene, lo provo… e … la dose… le modalità?”

“Le prescrivo la dose minima, 50 mg, va assunto a stomaco vuoto almeno un’ora prima dell’atto”

L’atto! Neanche l’atto sessuale, l’atto! Ma va a cagare! “Cosa hai fatto ieri sera?” “Ho fatto l’atto, l’atto primo, l’atto secondo e l’atto terzo (magari!)”

Evvaiii!!! Ho la ricetta e Ferrari non lo sa, non lo ha scritto sul computer, posso gestirmela come voglio. Adesso in farmacia!

Saluto e sto per uscire, porta dello studio semiaperta…

“Senta, guardi che funziona solo se c’è stimolo sessuale”

A voce alta, non so se qualcuno ha sentito, ma tu sei proprio una stramaledetta stronza, conosci bene il Viagra perché chi ti scopa, per riuscirci, ne deve prendere…

LA FARMACIA

Vado alla mia solita? Certo! Che problema c’è? Il Viagra lo prende mezzo mondo!
Sono sempre almeno in tre, speriamo di non capitare dalla bionda bonazza …
‘Attendere qui il vostro turno per rispetto della privacy’ l’hanno anche scritto per terra ma le pensionate (tutte rigorosamente vedove) se ne sbattono; quella sta pagando, tocca a me, dal vecchio dottore riservatissimo, magari prende il Viagra anche lui.
Se una cosa può andar male di certo andrà peggio! La vecchia maledetta ha scordato qualcosa e la bionda bonazza si è liberata.

“Prego, buongiorno dottore”

Buongiorno a te… e adesso? Ti allungo la ricetta con noncuranza? Ti guardo ghignare, dietro la maschera impassibile, ‘oplà! al dottore non tira più l’uccello?’, dopo che qualche volta avevamo anche scambiato qualche battuta… pruriginosa?

“Avrei bisogno di un buon spazzolino monociuffo, avete il GUM della Butler?”

“Certo, veramente valido… un attimo… ecco qua, serve altro?”

“Altro, grazie”

Fesso! Fesso! Fesso! Grandissimo fesso! Almeno il monociuffo mi serviva per davvero. Da barzelletta, ce n’era una simile tempo fa, a proposito di preservativi, quello si era riempito di aspirina; quando la realtà supera la fantasia.

Bene, adesso basta, vado alla farmacia comunale e esco con il Viagra!

“Prego”

E’ una ragazzona nera, sorridente, mi sta simpatica.

“Ecco, ricetta del Viagra” e vaff a tutti e a tutto!

“Ne vuoi una o due confezioni?”

Brava, diamoci del tu, così mi piace.

“Quanto costa?” azz… la prima volta… chi se ne frega… ormai sono sciolto.
“Quarantadue euro un blister da quattro” maledetti bastardi… a loro costerà qualche centesimo.
“Va bene uno, grazie”

Ce l’ho in tasca, che fatica! Speriamo che non sia come con le Escort… tanta attesa e poi… quasi sempre nulla di nuovo.

LA PROVA

Come responsabile del Servizio Organizzazione del Sesto Gruppo Bancario della Ottava Potenza Mondiale (siamo ancora ottavi?) or convien organizzarsi.

Piano strategico

Leggere il bugiardino per riconoscere sintomi particolari;
prendere la pillola a stomaco vuoto almeno un’ora prima: questa sera alle 22,30, alle 20 mangio una mela;
occorre lo stimolo sessuale: a mezzanotte iniziano i film porno su sky; pronto ad ogni evenienza: cellulare a portata di dito con 118 impostato.

OK, tutto pronto, tutto a posto.
Alle 22,30 prendo la mia prima pillola blu, con poca acqua; sono un po’ nervoso; ma… cazzo… è scesa? Mi sembra che sia ferma nel gargarozzo… che sfiga! Sta calmo, è solo un’impressione. Col cazzo! E’ ferma lì. Bevo un mezzo bicchiere d’acqua, niente, è ancora lì. Ma non può essere! Una pillola così piccola… proviamo con un po’ di mollica… va meglio… dai, è certamente scesa.

Mi metto comodo in poltrona aspettando Rocco. E’ passata una mezzoretta e non succede nulla, bene e male nello stesso tempo. Ancora un po’ e… qualcosa alle guance, avevo letto; vado allo specchio: sono colorite e calde. Ci siamo?

Mi rimetto in poltrona, sta per iniziare Rocco il Trapanatore; slaccio i pantaloni, li abbasso assieme agli slip e avvolgo l’uccello con la mano destra; “caro amico, adesso dovrebbe toccare a te”.

Per la verità mi pare in forma come durante l’esplorazione anale della prostata, mah! Vediamo un po’; l’importante è non morire. Certo che se mi vedessero i miei figli che mi stimano tanto!

Oddio! Cos’è? Si sta informicolando il braccio sinistro, è l’ictus? Ma sta calmo, ipocondriaco! Ti si informicola il cervello, altro che ictus!

Che uccello che ha Rocco! Ma come fa a tenerlo sempre duro? E che culo quella biondina, ci entra tutto. Che stronzate sti film, tutti uguali. Altro che stimolo sessuale! Certo che se ci fosse qui la Lorenza… magari… ma lei vuole fare la segretaria irreprensibile.
Vabbé, ormai è quasi l’una e qui non succede niente, l’uccello è sempre a livello “se ti piace passo ti faccio morire”. Il Viagra è una boiata, almeno non mi è venuto l’infarto e non sono diventato cieco, vado a letto.

La Lorenza me l’ha data, finalmente, e anche il culo; in un fienile, sospeso in alto, e giù le mucche pascolano su un grande prato verde. Me lo diceva ridendo che lei è molto “sensibile”, azzo, mi sta massacrando, ma… che ore sono? Le due. Che sogno!

Cazzo! Ricazzo! Stracazzo! Ce l’ho duro come l’acciaio! Non mi sta nella mano!

Sono rimasto a sentirlo duro, così, per un’ora, pensando alla Lorenza: domattina glielo racconto e lei mi dice “ma dàiii, cretino!” e intanto ride, e non me la dà.

Funziona, belin, funziona, alla grande!

E adesso a stupire le fanciulle (beh, si fa per dire…). La prima, che mi conosce bene, mi ha cappellato subito.

“Hai preso il Viagra?”

“Chi, io? Non ne ho bisogno e poi ho paura delle controindicazioni”.

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