Marco Giardina intervistato da Emiliano Grisostolo
Pubblicato da Emiliano Grisostolo

Intervista a Marco Giardina
Marco Giardina è un giovane autore maniaghese, poco più che trentenne, musicista, ma non di professione. Molto in gamba, e con alcuni lavori importanti alle spalle fatti per il cinema indipendente di vari registi regionali. Il suo ultimo lavoro è la colonna sonora del film “La notte dei giochi” del regista Ronnie Roselli di Trieste che ho già avuto il piacere di recensire. Un lavoro che sostiene il film durante tutta la sua durata. Un lavoro incastonato nelle scene giuste e con il ritmo giusto da un montaggio perfetto eseguito dal Roselli. Ma conosciamo meglio questo giovane musicista, chi è, le sue passioni, i suoi sogni.
Ciao Marco, sappiamo che sei un trentenne molto in gamba, vuoi parlarci un po’ di te a 360°? Chi è Marco Giardina, qual’ è il percorso formativo dell’ uomo e del musicista?
Ciao, innanzitutto vorrei farti una piccola premessa sulla mia idea del musicista:io ritengo musicista quel personaggio che suona dal vivo,sia da solista che in ensemble ma soprattutto persone con percorsi musicali più “vissuti”. Insomma, dei veri e propri veterani della musica. Io mi limito a chiamarmi senza troppe pretese compositore.
Il mio percorso e i miei studi sono iniziati quasi per gioco guardando un bravissimo pianobarista nonché poi divenuto mio carissimo amico Gabriele Pavani (anch’egli di Maniago). Cominciai quindi ad appassionarmi alla musica elettronica e in particolare modo ai sintetizzatori o a quella che allora era la nascente computer music.
Non studiai molto, feci un paio di anni. Iniziai da quel momento un percorso che mi portò a sperimentare svariati generi quali: dance, new age, un po’ di rock per infine approdare nel mondo delle colonne sonore.
Il percorso umano è andato di pari passo sviluppando anche una certa sensibilità e attenzione per il mondo che mi circonda.
Hai iniziato a suonare giovanissimo, hai mai fatto parte di alcuni gruppi, o la tua musica d’ atmosfera, alle volta new age, se possiamo definirla così, ti ha obbligato o consigliato di continuare con una “attività” da solista?
Ho provato a suonare in gruppo, svariate volte ma… nulla da fare! Io e me ci capivamo… ma con gli altri non c’era verso.
Decisi di intraprendere la strada dei sequencer (software che permettono di registrare delle sequenze di ogni sorta di strumenti e poi metterli insieme come una vera e propria band.)
Io ero il bassista, il batterista o qualsiasi altro strumentista di cui avessi bisogno.
Insomma tutto in perfetta armonia.
Come è accolta nella sfera famigliare la tua passione? Da giovanissimo ventenne, quando i sogni sono tanti, ti sei sentito supportato da qualcuno in particolare, sei stato aiutato ad andare avanti anche solo psicologicamente, a non mollare? Oppure c’ era sempre chi in qualche modo ti sbarrava la strada con la classica frase ” Cosa perdi tanto tempo a suonare, vai a lavorare!”
Devo dire che nessuno mi ha mai incitato a lasciar perdere.
Mio padre mi ha permesso di prendere le lezioni anche se sperava che poi suonassi le cose che piacevano a lui! Io sognavo tastiere sempre più sofisticate e mi sentivo dire: “Quando lavorerai ti comprerai ciò che vorrai, intanto questo è quello che passa il convento!”. Non era un discorso sbagliato, non intendevo certo rimanere sulle spalle del mio “vecchio” per tutta la vita…
Come è avvenuto l’ incontro con Christian Canderan, regista, al quale hai fornito la colonna sonora del suo film ” Nei tuoi occhi “, e recentemente del suo nuovissimo film di prossima uscita ” Il sole tramonta a mezzanotte”?
E’ stato un puro caso. Mio padre è un accanito collezionista di tutto ciò che riguarda proiettori e vecchi film in pellicola nonché anche vecchie cineprese.
Christian gli voleva acquistare una di queste affascinanti macchine per girare un film.
Ovviamente un film ha quasi sempre bisogno della musica… Perché non una colonna sonora originale di un compositore del posto? Ovviamente mio padre colse la palla al balzo e gli fece sentire un mio cd.
Fu subito amore al primo ascolto.
Secondo me il tuo lavoro migliore, senza nulla togliere a molti altri che non ho ancora avuto il piacere di ascoltare, è la colonna sonora del recente film del regista giuliano Roselli. Parlaci dell’ incontro con Ronnie Roselli, regista triestino, autore del film “La notte dei giochi. Come lo hai conosciuto? Come è nato il progetto di scrivere la musica del suo film? Come avete lavorato essendo la distanza tra voi non proprio così breve. Raccontaci quello che vuoi.
Io adoro la tecnologia! Internet oggi è un grandissimo veicolo di comunicazione e scambio, in questo caso di files audio e video.
Vidi il suo nome in un blog al quale ero iscritto anch’io… proposi di inviargli un mio dvd con tutti i miei lavori depositati alla SIAE e quindi utilizzabili regolarmente.
Egli si rivelò d’accordo e mi spedì contemporaneamente un dvd con alcuni dei suoi migliori cortometraggi.
Mi chiese in seguito se fossi interessato a realizzare la C.S. Di un suo lungometraggio… io dopo aver visto la qualità dei suoi corti accettai a occhi chiusi.
Da quel momento in poi realizzai diversi provini per individuare il tema principale.
Una volta confermato il tema sviluppai alcune idee ed elaborazioni sullo stesso.
Decidemmo di lavorare in un modo un po’ particolare che però si rivelò il metodo per eccellenza: Ronnie mi inviava le sequenze pre montate di circa 5 minuti alla volta e io realizzavo in seguito lo score direttamente sulle immagini in movimento.
Successivamente gli spedivo la musica già sincronizzata alle immagini e attendevo la sua approvazione.
In tutta la lavorazione del film ci siamo incontrati solo 3 volte.
Cosa pensi del mondo della musica nel campo cinematografico, se è realmente questo quello che intendi fare nel futuro prossimo. Credi che si possano trovare facilmente delle strade da percorrere, che si debba avere delle qualità indispensabili di base, oppure c’è sempre la possibilità, come in tutti i campi, che chi conosce gente all’interno del giro faccia il salto di qualità che tu meriteresti, più in fretta di altri?
Lavorare direttamente sulle immagini ha cambiato radicalmente il mio modo di comporre musica rimettendo in discussione tutti i metodi, quindi anche le sonorità da me sviluppati fino ad allora.
Raccontaci, se c’è, un aneddoto particolare, interessante, divertente, che ha in qualche modo segnato l’avvio di questa tua carriera nel cinema indipendente.
Un aneddoto che è rimasto scolpito nella mia mente e che tutt’ora mi fa sorridere è sicuramente legato alla primissima scena del film di Roselli.
Gli spedii la musica e la risposta non tardò ad arrivare tramite un sms che recitava queste parole: “Bella, bellissima… se dovessi girare un documentario sulle marmotte!!!”
Scoppiai a ridere.
Ancora oggi quella musica dal titolo “Tusele’s melody”( un cartone animato realizzato a Trento dall’illustratore di libri per bambini Valter Codato) per noi dello staff ha il nome in codice di tema delle marmotte!
Parlaci un po’ dei tuoi lavori nel cassetto se puoi, di quali sono i tuoi sogni ma soprattutto progetti per un prossimo futuro. Quali pensi che si concretizzeranno realmente.
I sogni si riducono tutti ad un denominatore comune: fare di questo hobby una professione e di conseguenza allargarmi (perché no?) oltre oceano. Ho da poco terminato (con i complimenti della responsabile di marketing) la musica per un video promo della Trudi, (quella dei peluche) destinato alle fiere.
In lavorazione come hai annunciato tu sopra ho Il sole tramonta a mezzanotte dove collaboro con un bravissimo musicista (di quelli che ho illustrato prima) sempre maniaghese Diego Todesco.
Ronnie mi ha riconfermato per il suo prossimo film ovviamente del quale non so ancora nulla perché è ancora solo un concept che gira nella sua mente brillante.
Verranno avanti nei mesi seguenti svariati documentari.
Signori videomaker di tutta Italia e anche da fuori avanti che ce n’è per tutti!!!
Grazie Marco, sono sicuro che anche con te avremmo modo di parlare nuovamente. La classe, come si dice, non è acqua, e nel tuo caso le qualità di sentono senza essere degli esperti del settore. Personalmente, lo dico apertamente, se mai gireranno un film dai miei romanzi, vorrò te come autore delle musiche. A presto.
Non posso che augurarcelo caro Emiliano!
A presto.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
var uri = 'http://impit.tradedoubler.com/imp?type(js)g(17349952)a(1681273)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);
document.write('
Altri articoli che potrebbero interessarti:
Nessun Commento »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.
Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..





























