“Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato” Berlusconi razzista rimproverato dal mondo intero
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
“Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato”
Berlusconi razzista rimproverato dal mondo intero
di Giuseppe Iannozzi
“Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato”. A dirlo, tanto per cambiare, è il solito Silvio Berlusconi. Dall’alto della sua arroganza, ieri facendosi vanto della sua “anzianità”, aveva annunciato di “volergli dare consigli”. Dopo Maurizio Gasparri, le parole del Premier suonano ancora più pesanti. Sono le sue parole tanto pesanti da non lasciare adito a equivoci: il Premier fa del razzismo, della più bassa lega, nei confronti del 44mo Presidente, Barack Obama.
Non è una semplice battutaccia, è una battutaccia razzista sul colore della pelle di un uomo.
In extremis il Premier cerca indarno di correggere il tiro, forse consapevole d’aver sparato parole indegne di qualsiasi uomo con un minimo di sale in zucca: “un grande complimento, una carineria assoluta nei suoi confronti”. “Complimento” che il Premier non ritira, neanche quando in albergo attacca i cronisti che lo interrogano sulle prevedibili polemiche, che inevitabilmente sono scoppiate: “Se non hanno il sense of humour allora vuol dire che gli imbecilli sono scesi in campo, che se ne vadano a…”.
Caro Presidente Silvio Berlusconi, nessuno ride alle sue battutacce: non è una questione di avere o non avere sense of humour. Lo sbaglio è suo e se ne assuma tutte le responsabilità.
Le parole del Premier italiano hanno già fatto il giro del mondo sollevando scandalo e indignazione, com’era prevedibile. Le parole di offesa pronunciate dal Premier italiano gettano sull’Italia tutta una vergogna senza limiti.
Franceschini, del Pd: “La migliore delle ipotesi è che Berlusconi non riesca più a controllarsi. Dimentica che le sue parole coinvolgono l’immagine del nostro Paese nel mondo. Dire che il presidente degli Stati Uniti è ‘giovane, bello e anche abbronzato’ suonerà alle orecchie di tutto il mondo come una offesa carica di pericolose ambiguità”. Per Veltroni, l’offesa che Berlusconi porta ad Obama è di parole “che colpiscono e feriscono la dignità dell’Italia. E che la danneggiano, perché un uomo di Stato non può permettersi continuamente battute da cabaret”.
L‘Italia dei Valori, per voce di Donadi, sostiene che Berlusconi con le sue parole “scredita l’Italia sul piano internazionale”. Il ministro Ronchi (An), informato dai giornalisti a margine del Consiglio dei ministri, si dilegua subito con la coda fra le gambe senza commentare: “Arrivederci…”.
Forza Italia osa addirittura alzare il tono di voce accusando “sinistra desolante, che non sa più a cosa attaccarsi per colpire Berlusconi. Non meno scandaloso Calderoli, degno compare del Premier: “Solo una battuta”. Il ministro Rotondi si arrampica sugli specchi, cade in maniera rovinosa: “(le parole di Berlusconi) si spiegano con una teoria psicologica per cui fondamento del razzismo è l’invidia dei bianchi per un colore più gradevole.”
Dall‘Herald Tribune all’americano Drudgereport, dal turco Daily allo spagnolo Heraldo, non una sola testata giornalistica straniera butta giù la battuta razzista del Premier italiano.
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