Il “manuale” di Emilio Fede: “La tv deve essere pedagogica”
Pubblicato da Katia Ciarrocchi
Da oggi (venerdì 24 Ottobre) in libreria “
Dietro lo schermo. L’arte della comunicazione televisiva”
(Editrice San Raffaele, 14 euro) di Emilio Fede.
E’ tempo di bilanci e riflessioni per Emilio Fede dopo 47 anni di tv.
Interessante l’articolo firmato Renato Franco uscito sul corriere della sera qualche giorno fa, di seguito ne riporto alcuni stralci.
[…] Un vero e proprio dialogo tra il direttore del Tg4 e il filosofo della scienza Stefano Moriggi “un docente non schierato dalla mia parte politica” dice Fede. “Credo che la tv abbia bisogno di riflessioni, non di Simone Ventura o Paole Pirigo – spiega Fede, storpiando volutamente il nome, un suo marchio doc -. Quindi dopo nove libri che guardano più al pettegolezzo e dunque al mercato, ecco un invito al ragionamento”. Una riflessione sul ruolo della tv e del giornalista. Sulla Tv Fede non ha dubbi: “Deve essere pedagogica. Lo schermo è come L’urlo di Munch, non come un dipinto di Klimt, ha una forza dirompente. Chi fa televisione deve stare ben attento, avere senso di responsabilità pensando chi sta davanti allo schermo”. […] (Continua a leggere l’articolo qui)
I presupposti per una buona riflessione ci sono tutti, ma mi domando (da colei che non ama moltissimo il fare televisione di Fede), quanto lui crede nelle parole che scrive?
Nessun pregiudizio, leggo il libro e poi torno sull’argomento che reputo molto interessante.
Leggi anche il suo blog http://www.katherjneroad.splinder.com
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1 Commento »
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Pubblicato il 02 11 2008 alle 8:07 pm
E’ proprio il caso di dire:47 anni spesi bene.
A quanto pare questo è stato il commento di un certo Silvius Berloscomix.