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Il resto è solo silenzio, di Renzo Montagnoli

Il resto è solo silenzio

di Renzo Montagnoli

Mute distese di verde sferzate dal vento
percorse da lunghe linee bianche
lontano è il rumore del mare
un rombo aspro, quasi rauco
che si spezza contro l’alta costa.
Sembrano soldati impettiti
fermi in eterno sull’attenti
cippi marmorei, un nome e due date
tutto quel che resta di un uomo.
Scende una pioggia fine
da questo cielo spesso imbronciato
lacrime di madri e spose lontane
mesti ricordi che il tempo smorza
fra echi di nuove battaglie
pianti rinnovati
altre distese crocefisse a sogni
che mai prenderanno il volo.
Soffia forte il vento
brontola il mare
tutto il resto è solo silenzio.

Ai caduti di tutte le guerre

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    1 Commento »

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    Una Risposta a “Il resto è solo silenzio, di Renzo Montagnoli”

    1. Giuseppe Iannozzi dice:

      Poesia dolorosamente vera: tutte quelle croci hanno preso il posto di quegl’uomini che un tempo erano vivi e che perirono nel nome d’una guerra, forse neanche sapendo per quale motivo.
      La storia si consuma nelle croci, nei cippi, nelle lapide: sol questo è rimasto della vita? Par proprio di sì, come evidenzi in questa lirica: rimane il ricordo disperato di chi è rimasto vivo, ma chi muore muore sul serio e di lui non resta che una fossa in un cimitero. E a volte neanche quella, neanche un buco una lapide una croce che sia in ricordo e motivo di ricordare chi è stato e non è più. C’è un po’ di sentimento foscoliano in questa tua poesia.

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