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Benigni incontrò Ratzinger e se lo fece in piedi lì sul momento

Benigni incontrò Ratzinger
e se lo fece in piedi lì sul momento

di Giuseppe Iannozzi

Maremma maiala, non riesco più neanche a incazzarmi come dio comanda in una società sempre più sprofondata in un cattolico conformismo, dove ci si vende a prezzi d’inflazione. Non vale manco la pena d’attaccar briga: tanto oramai il diavolo, anzi il piccolo diavolo beve l’acqua santa direttamente dal vespasiano… cioè dall’acquasantiera vaticana. Non ci sono misteri da risolvere: ieri Roberto Benigni abbracciava e dondolava Enrico Berlinguer, oggi Joseph Ratzinger. Ogni tanto gli scappa pure di dondolare Pippo Baudo. Ma chi ride? Non io.
Il dubbio sorge spontaneo: è ancora possibile ridere insieme a un Benigni che si dà un po’ a Baudo e un po’ a Ratzinger?
Io non riesco a ridere e non me la sento neanche di piangere, perché tanto era scritto che doveva finire così, a tarallucci e vin santo.

Ecco dunque che Roberto Benigni è fra i primi a leggere la Bibbia, per la televisione di Stato e il Vaticano. Sette minuti di puro scoglionamento, poi finalmente lo STOP purtroppo seguito da una dichiarazione dell’attore: “Una forte emozione, anche perché è un libro che si legge in presenza dell’autore”. Peccato che l’Editore della Bibbia, cioè quel Dio che il Vaticano rifila al popolino a ogni ora e in ogni occasione a mo’ di supposta, – … ma però Benigni parla di un autore e non di un editore; e anche se si dovesse parlare di autore, non sarebbe più giusto parlarne al plurale? No, perché a me mi risulta che la Bibbia è tutta un’orgia immane di autori vari/diversi che s’accapigliano e che non sanno che pesci prendere tante sono le contraddizioni bollate a fuoco in ogni libro, in ogni libro scritto proprio dalla loro mano, almeno così si dice… - non abbia avuto la presenza di spirito di dondolare almeno un pochetto, non dico tanto per l’amor del cielo!, il Benigni nazionale.

L’attore ha letto i versetti satanici… pardon!… la storia di Caino e Abele. Triste spettacolo vedere quel giuda di Roberto Benigni metter su smorfie su smorfie per dar credito alla Bibbia. Per fortuna non ce lo siamo dovuti sorbire per sette giorni interi, sono bastati sette minuti, dopodiché è sgommato via senza cagare i giornalisti se non con un “Che dire di fronte a un autore così elevato?”. Per chi non l’avesse capito, Benigni si riferiva a sé stesso, perché lo sanno pure i bastardini per strada che la Bibbia è stata scritta in tempi diversi da tanti autori e non da uno soltanto. A meno che… a meno che… io la sparo, tanto male non può fare… possibile che l’Editore della Bibbia sia in realtà un collettivo di autori/scrittori?

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