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La moglie di Maometto agita gli Usa

La moglie di Maometto agita gli Usa

Timori di rappresaglie contro l’autrice e gli editori de «Il gioiello di Medina», in uscita a giorni

NEW YORK (Stati Uniti) – Prima ancora di uscire lunedì, un romanzo su una delle mogli di Maometto, la giovane A’isha, ha destato scandalo nella comunità islamica d’America, e ha spinto i suoi gruppi estremisti a minacciare rappresaglie. All’inizio della settimana, dopo che la sede della sua corrispondente londinese era stata incendiata, la casa editrice, la Beaufort books di New York, è rimasta chiusa per timore di attentati, e questo week end è presidiata dalla polizia. Un caso analogo a quello dei “Versi satanici” di Salman Rusdhie del 1998, che indussero gli ayatollah in Iran a condannarlo a morte, condanna mai eseguita.

«MAOMETTO PROGRESSISTA» - L’autrice del romanzo, Sherry Jones, una giornalista di Spokane nello stato di Washington, sostiene che esso traccia un ritratto positivo di Maometto, e di non avere perciò paura: «Per i suoi tempi - ha dichiarato - il profeta fu progressista, rispettò le donne e fece molto per loro». Ma la sua interpretazione del rapporto amoroso tra Maometto e A’isha, una femminista anti litteram, pare avere destare le ire dei fedeli dell’Islam. Il romanzo, «Il gioiello di Medina», racconta delle vicende della Arabia del settimo secolo dal punto di vista di A’isha, una giovane donna indipendente, in lotta con la dominante cultura maschilista, e contiene accese pagine di sesso.

CASA EDITRICE IN FUGA - Una delle più note case editrici americane, la Random House, doveva pubblicarlo il 12 agosto, ma vi rinunciò alcuni mesi prima a causa delle minacce ricevute dai gruppi estremisti islamici. Scoppiò una polemica in cui intervenne anche Rushdie chiedendo che il libro venisse pubblicato da altri, e la Beaufort books se ne assicurò i diritti. Adesso ne ha anticipato l’uscita di una settimana per dimostrare che non denigra Maometto. Ha affermato Eric Kampmann, il suo direttore: «Non è una critica della religione islamica, il libro è già in vendita in qualche altro paese, a esempio in Serbia, ed è stato ben recensito». Nulla a che vedere con le vignette dissacranti del profeta comparse su un giornale che scatenarono torbidi in Danimarca.

MOGLIE E «FEMMINISTA» - Sherry Jones dice di avere svolto accurate ricerche storiche e difende la autenticità del personaggio: «A’isha era bella, volitiva, mirava a decidere della propria vita, e influì su Maometto». Crede che la reazione negativa della comunità islamica sia dovuta anche a un incendiario dvd distribuito da una settantina di giornali, una pubblicità del Clarion fund, una associazione evangelica e neocon nata nel 2006 «contro la guerra mossa dall’Islam all’Occidente». Il dvd, intitolato «Ossessione», con la mezzaluna islamica al posto della O, denuncia «il pericolo musulmano». I giornali che lo hanno distribuito, tra cui il New York Times, sono rimasti subissati di proteste e hanno perso numerosi abbonati. Una lettrice ha scritto al News Observerdella Carolina del nord: «E’ indecente, fomenta la guerra di religione. Che cosa distribuirete per pubblicità la volta prossima, i cappucci bianchi del Ku Klux Klan?» (il KKK è il gruppo razzista più temuto degli Stati uniti). La polizia di New York ha rifiutato commenti, ma i prossimi giorni sarà in stato d’allerta per «Il gioiello di Medina». Ha riferito Eric Kampmann: «Sta monitorando la situazione ora per ora».

Ennio Caretto - Fonte: Corriere.it

04 ottobre 2008

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    4 Commenti »

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    4 Risposte a “La moglie di Maometto agita gli Usa”

    1. Annamaria dice:

      L’islam è una religione che impone le sue leggi privando della libertà e interferendo nella vita privata e pubblica. Il libro mi ha incuriosita, spero che arrivi al più presto in Italia.

    2. Giuseppe Iannozzi dice:

      Non so se verrà pubblicato in Italia coi tempi che corrono. In inglese americano arriverà di sicuro, o perlomeno sarà di facile reperibilità. Al di là di questo, l’Islam non è la sola religione fondamentalista: penso ad esempio al cattolicesimo, che con Ratzinger è diventato assai più pericoloso di altre religioni orientali. Per far del male non c’è bisogno di usare la violenza: a Ratzinger basta ordinare che i profilattici sono il démonio e come tutto risultato mezzo Terzo Mondo si prende l’Aids grazie al Papa.

    3. Annamaria dice:

      Evidentemente, il caro Papa ha dimenticato la campagna informativa contro l’Aids e di come anche nelle scuole si faccia prevenzione parlando ai ragazzi dell’uso del profilattico. Comunque nel cattolicesimo non ci sono i martiri che,alla ricerca del paradiso, fanno saltare in aria folle di innocenti. Questo Papa in alcune situazioni è tornato indietro nel tempo, non si è aggiornato, poi ognuno è libero di pensarla a proprio piacimento.

    4. Giuseppe Iannozzi dice:

      Ratzinger fa finta di dimenticare molte cose. Se fossi il Papa non riuscirei a chiudere occhio: non so come faccia lui con la coscienza sporca che si ritrova. Con Ratzinger il cattolicesimo è tornato indietro di almeno 500 anni.
      E’ vero che non ci sono martiri che si fanno saltare in aria; ma considera l’effetto che fa la parola del Papa che invita a non usare i profilattici, ad esempio, su popolazioni del Terzo Mondo, dove il rischio di beccarsi l’Aids è altissimo e dove non ci sono risorse per sfamare il popolo. Un simile invito se seguito - e ahinoi, in queste terre dimenticate da dio e dagli uomini - conduce a risultati ben peggiori e tragici di integralista che si fa saltare in aria. Hai idea di quante centinaia di persone muoiono ogni giorno a causa dell’Aids, della fame, della sete? Ratzinger con i suoi inviti sta contribuendo attivamente ad ammazzare centinaia di persone. E tutto questo nel nome della Bibbia.

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