I «sex toys» piacciono a una milanese su due
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
I «sex toys» piacciono a una milanese su due
Sondaggio sui giocattoli erotici: il 50% delle intervistate li ha osservati o provati. L’esperto: «Interessante valenza terapeutica»
MILANO - Il 20% delle donne milanesi ha sperimentato, almeno una volta, i «sex toys», i giocattoli erotici finora relegati nelle bacheche dei negozi «a luci rosse». E un altro 30% riferisce di averli quantomeno osservati con attenzione. E’ il risultato di un’indagine condotta dall’Aispa (Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata) nel capoluogo lombardo; la ricerca, condotta su 200 cittadine milanesi attraverso un questionario anonimo, sarà presentata venerdì all’ospedale San Carlo di Milano durante il convegno Aispa «L’intimità ritrovata: le cure del sesso tra psiche e soma». Secondo l’indagine, l’esperienza dei «sex toys» è condivisa quasi sempre con il partner, che li propone per primo in almeno il 60% dei casi. Il 70% delle intervistate si dichiara soddisfatta.
«VALENZA TERAPEUTICA» - «È un dato su cui riflettere, per le potenzialità che questi oggetti offrono una volta affrancati dall’alone di perversione che ancora li avvolge», commenta Roberto Bernorio, ginecologo e psicoterapeuta ideatore dell’inchiesta. Secondo l’esperto, i sex toys possono avere «una interessante valenza terapeutica, oltre che ricreativa e relazionale, perché danno corpo alle fantasie e possono migliorare il piacere individuale e di coppia». Negli Stati Uniti alcuni di questi giocattloli erotici sono addirittura riconosciuti come presidi medici dall’agenzia regolatoria Food and Drug Administration (Fda), mentre da noi c’è ancora una certa resistenza: «forse con troppa superficialità sono giudicati giocattoli innaturali e onanistici, relegati alle bacheche dei sexy shop - commenta Bernorio - ma la richiesta aumenta».
02 ottobre 2008
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Se sei nuovo di qui, dovresti iscriverti al nostro RSS feed. Qui ti spieghiamo cosa sono i feed Grazie per la visita!
Leggi anche il suo blog http://biogiannozzi.splinder.comAltri articoli che potrebbero interessarti:
3 Commenti »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.





























Pubblicato il 03 10 2008 alle 12:52 pm
Mica solo alle milanesi
I sex toys in realtà sono uno strumento di complicità: usati con un partner possono - se c’è intesa - amplificare il piacere.
Immaginiamo lui impegnato ad “assaporare” l’intimo della donna, mentre dentro le vibra un toy… Bè, non è male, anzi… è bene! Molto bene!
E viceversa, stavolta è lei, che… “vibrante” gusta i sapori di lui o di una lei… è uguale.
Ma queste sono solo alcune indicazioni: altri e più stuzzicanti giochi possono accendere, stimolare ulteriori fantasie, magari mai immaginate prima…
Ma non solo piacere fisico: anche l’aspetto cerebrale è ulteriormente solleticato. Pensa ad una serata al ristorante, con una donna - diciamo così, raffinata, non di quelle che hanno scritto in faccia “dammelo dammelo” - e accanto al tuo tovagliolo il telecomando, mediante il quale, stuzzichi a tuo piacimento il famoso uovo… Le vibrazioni hanno su di lei un’efficacia al limite dell’imbarazzo per i camerieri e clienti incuriositi dalle strane espressioni di lei.
Naturalmente lei è già eccitata, a prescindere dagli stimoli dell’oggetto magico, perché il solo fatto di tenerlo dentro sè con la consapevolezza del partner, è eccitante…
Quando poi pigi sul pulsantino … le scintille fanno tutto il resto.
Giochi appunto… giochi erotici intriganti.
Questo è uno dei tanti usi possibili…
Di più non vo’ dire
Ciao
Pubblicato il 04 10 2008 alle 8:53 am
La notizia l’ho presa così come è stata data. L’indagine essendo stata condotta su delle donne milanesi dice che alle milanesi piacciono anche i sex toys, ma ciò non esclude che un po’ a tutte le donne piacciono. Tranne alle beghine.
Personalmente non li trovo eccitanti, neanche se usati in coppia.
Sono della vecchia generazione, quella più bukowskiana. I migliori sex toys rimangono ancora le mie mani, la mia lingua, la mia bocca, ecc. ecc. Il corpo. Un vibratore è un vibratore: null’altro per me. E una vagina di plastica me lo fa venir moscio, così pure le bambole gonfiabili, ecc. ecc.
Ci sono molti segnali di disponibilità da parte della donna e dell’uomo, alcuni facilmente riconoscibili, altri più in codice e quindi forse più stuzzicanti. L’uomo che a tavola stappa lo champagne, bene!, ti lascio immaginare il messaggio che comunica alla donna che è seduta al tavolo: inequivocabile.
Se poi fa anche finta che il tappo non se ne vuole venire e si mette la bottiglia fra le gambe per poi far esplodere il tappo… eh eh eh
Vecchi giochetti, segnali oramai riconosciuti dai più come inequivocabili inviti. 
Pubblicato il 05 10 2008 alle 7:29 pm
Ma è un gioco! E come tale va preso
E’ chiaro che… beh, non mi parlare di mani che per me sono un must, niente è più sublime, niente può sostituirle. ,-)