Berlusconi fallisce con l’Alitalia. I dipendenti: “Meglio falliti che in mano ai banditi!”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Berlusconi fallisce con l’Alitalia
I dipendenti: “Meglio falliti
che in mano ai banditi!”
a cura di Giuseppe Iannozzi
Uno scroscio di applausi. E’ quello che hanno fatto i dipendenti Alitalia, che stanno protestando sotto palazzo Clerici dove sono riuniti i soci della Cai, quando hanno appreso del fallimento delle trattative sul passaggio di Alitalia alla compagnia aerea italiana. “Meglio falliti che in mano ai banditi!”, hanno urlato i dipendenti. “Via la casta, riapre l’asta! Buffoni! Tutti a casa, olè!”. Scene di gioia anche a Fiumicino.
“Ho avuto la conferma ufficiale del ritiro del piano da parte di Cai. La situazione è drammatica, potremmo essere di fronte a un baratro. Ci sono responsabilità della Cgil e dei piloti. E ci sono anche responsabilità politiche”: questo il commento a caldo di Silvio Berlusconi.
“Ora non c’è il baratro davanti a noi, come sostiene il premier Berlusconi, ma la prospettiva di un’offerta seria, che non penalizzi Roma, come quella di Cai. In realtà, si voleva gettare a mare Fiumicino, per dare spazio, ancora una volta, a Malpensa, che ha già fallito tutti i suoi obiettivi. Il coordinamento autonomo dei piloti romani auspica ora l’entrata in scena di un gruppo straniero, con reali capacità finanziarie e manageriali”. Lo dichiara, in una nota, Giovanni Mastronunzio, presidente del coordinamento autonomo dei piloti romani, che raggruppa oltre 160 piloti impegnati quotidianamente nei voli di linea, commentando il ritiro dell’offerta Cai per Alitalia.
“Non si può fare propaganda sulla pelle dei lavoratori. Il cinismo che in campagna elettorale ha dimostrato Berlusconi e l’incapacità dimostrata successivamente nel gestire la delicata partita di Alitalia hanno prodotto questo risultato. Troppo facile addossare la colpa alla Cgil. Sempre contro i comunisti, i signori della sinistra il sindacato: la verità è che contro i lavoratori non si governa. Questo non è governare, è puro avventurismo”. E’ quanto ha affermato Oliviero Diliberto, segretario del Pdci.
“Assisto allibito alle immagini di giubilo dei dipendenti Alitalia che vengono trasmesse su internet. Evidentemente pensano che in qualche modo il carrozzone mangiasoldi verrà comunque salvato dall’ennesimo intervento di Stato”. Il senatore Roberto Castelli, sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, non nasconde la sua sorpresa per come è stata accolta dai dipendenti della compagnia aera la notizia della rottura della trattativa.
“Oltre che amareggiato, sono davvero stupefatto dal comportamento dei piloti che in un sol colpo rischia di far fallire Alitalia, di non salvare 1.550 loro colleghi, di perdere complessivamente 15.000 posti di lavoro e di fare un favore alla sinistra che li ha strumentalizzati”. Lo dichiara il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli.
“La conclusione dell’intera vicenda è una sconfitta innanzitutto per l’intero paese che ne pagherà le conseguenze fino in fondo. ll fallimento dell’Alitalia viene da lontano e ha molti padri, ma è innegabile che la batosta finale è stata data da coloro che hanno trasformato una situazione già all’ultima spiaggia in una questione destra-sinistra puramente per calcolo, passando da mirabolanti promesse elettorali ad un tonfo politico”. Lo afferma la leader radicale Emma Bonino, vicepreidente del Senato.
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2 Commenti »
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Pubblicato il 20 09 2008 alle 1:28 pm
berlisca tà conve indà a fasò amò i cà-
non è il tuo mestiere questo, c’è un abisso fra te e l’ometto alla sinistra del titolo della pagina (jujol), sei più vicino a quello/a di destra…
Pubblicato il 21 09 2008 alle 6:03 pm
Capisco.