Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Premio Strega (Il libro di Iannozzi Giuseppe)

JuJol.com

 

Cosimo Argentina e l’Italia in un pallone di cuoio

Cosimo Argentina
e l’Italia in un pallone di cuoio

di Giuseppe Iannozzi

Cosimo Argentina è nato a Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990. Ha esordito nella narrativa nel 1999 con Il Cadetto (Marsilio) e nel 2002 ha pubblicato Bar Blu Seves per lo stesso editore. Ha pubblicato racconti e poesie in varie riviste e quotidiani.Nonostante la storia, che se non altro c’è, senza farne il simbolo d’una tendenza e d’una moda scrittoria,

“Cuore di Cuoio”  edito da Sironi è l’ennesimo esempio di come si preferisca il facile narrare alla letteratura. Appurato che non siamo di fronte a qualcosa che si possa dire Letteratura, “Cuore di Cuoio” è il capitolo d’una storia, quello di alcuni ragazzini che macinano le loro giornate dietro a un pallone da calcio. Si tenta, indarno, un’ironia linguistica e caratteriale che potrebbe essere vagamente paragonata a quella di Stefano Benni, ma i personaggi disegnati da Cosimo Argentina emergono ipervivaci, troppo perché possano risultare (in)credibili e divertenti; riescono invece a emergere come stereotipi d’un’adolescenza infarcita di dialetto (e slang) e scelte su o questo o quello. Per l’autore l’adolescenza è questo o quello, non è mai “qualcos’altro”.

Ci troviamo a Taranto: qui un gruppo di amici – degli amiconi si direbbe -, e il sogno di tutti è quello che purtroppo addomestica la stragrande maggioranza degli italioti, diventare un calciatore professionista. Ogni bambino a Taranto solo sogna di vivere la propria vita coi piedi incollati a un pallone: chiaramente subito è forte l’opposizione dei genitori, che preferirebbero per i loro figli una passione più concreta e/o nobile, quella del musicista! Camillo Marlo, protagonista di questo romanzo, è un ragazzino come tanti altri, ma con in testa il pallone al posto d’un po’ di sale marino. Questo quattordicenne degli anni Settanta vive per il pallone e altro non ha: le ragazze vengono identificate coi nomi delle squadre di calcio e sempre vengono dopo gli amici e il pallone. Sullo sfondo l’Italia, quella degli anni Settanta: appena abbozzata, serve solo da contraltare alla passione del calcio.
A quattordici anni si ha ancora tutto il mondo in mano o ai propri piedi: i personaggi di Cosimo Argentina, il mondo hanno deciso di conquistarselo a forza di calci. Così Taranto diventa teatrino di mamme sui balconi di casa, di urla contro i figli e di professoresse come erinni violentate nello stereotipo dell’inadeguatezza, ma anche di vitelloni troppo borghesi e mafiosetti, di incapaci, nonostante si costituiscano in “branco”. Immancabilmente non manca la “puttana”, una Carmen ormai carampàna che indarno cerca di strappare almeno una risata a marinai catarrosi – che non se la filano – e se dio lo volesse, soldi e magari un po’ di sesso, foss’anche solo per ricordare i vecchi tempi, quelli di quand’era capace di costringere un uomo in ginocchio da lei. E’ un’umanità esasperata, enfatizzata, pesante che tracima oltre il gusto trash: l’Italia che è in Taranto è confusione di sogni e lingue, e anche di malelingue, troppo irreale e ipervivace perché la fantasia del lettore possa ingollarla senza batter ciglio. Così, la fantasia è costretta a interrogarsi sul perché proprio lei, la fantasia, sia stata violentata attraverso cliché così tanto abusati. Essenzialmente siamo di fronte a una raccolta di “luoghi comuni” oltremodo gonfiati col furore dei calci: dimentichiamoci dunque lo slang amaro e veritiero di Pasolini, o la perfezione icastica d’una curva del latte à la Nico Orengo, e tutti gli anni Settanta pure, perché in “Cuore di Cuoio” il calcio è la droga, l’unica che i quattordicenni tarantini assumono.
I personaggi de il rione Italia Montegranaro, dove tra “il mare è là e noi qua”, hanno un cuore che è quello del pallone, ma anche la testa è nel “pallone”: il rione è un fermento di mari, la passione è sempre la solita, quella che gli italioti ancora oggi inseguono sbudellandosi allo stadio o più pacificamente, in panciolle, davanti allo schermo della Tv rigorosamente satellitare, ma sempre con la rabbia ben stretta fra i denti. Così oggi, mentre la depressione avanza e fa gol, mentre non s’arriva al ventisette del mese per prendere una magrissima busta paga che spesse volte non c’è, gli italioti ancora riescono a spendere fior di quattrini per pagarsi abbonamenti allo stadio, o, mal che vada, a imbucarsi nella tv satellitare tutta (o quasi) dedicata al calcio.
Si esce dalla lettura di “Cuore di Cuoio” con l’amaro in bocca, quello che s’avrebbe se si provasse a suggere “le menne enormi e molli e profumate come le auto dei ricottari di Carmen”.  Per questo gusto amaro di “menne stagionate” val la pena di leggere “Cuore di Cuoio” di Cosimo Argentina, però con la raccomandazione che siamo di fronte a un lungo racconto, davanti alla porta d’un campo da calcio nel tentativo – con rabbiosa speranza stretta fra i denti – di fare gol all’ultimo minuto, quello dei tempi supplementari.

Cuore di Cuoio – Cosimo Argentina – Sironi Editore – Collana: indicativo presente ISBN: 88-518-0038-3 – 160 pp. – € 13,00

Leggi anche il suo blog http://biogiannozzi.splinder.com

var uri = 'http://impit.tradedoubler.com/imp?type(js)g(17349952)a(1681273)' + new String (Math.random()).substring (2, 11); document.write('');

Altri articoli che potrebbero interessarti:

  • Il Times nel pallone
  • Viviane Castro fa goal ad Adriano!
  • Le maestre facevano orge sullo scuolabus: l’orgia delle maestre. Voi che ne pensate?
  • Cosimo Argentina – Maschio adulto solitario
  • JuJol Tv: i migliori video settimanali
  • Suvalov, “Un fuoriclasse vero” nel romanzo di Sergej Samsonov
  • Bono Vox contro l’Italia: «Promesse non mantenute…»
  • Francesca Zenobi: la tivù e il successo, un desiderio senza futuro!
  • Bossi Jr non ama l’Italia e lo dice chiaro e tondo
  • Belen Rodriguez: Mi sentivo discriminata

    Nessun Commento »

    Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


    Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

    Lascia un commento




    Il tuo commento: