Memorie di parole volte al nulla
Pubblicato da Katia Ciarrocchi

Esiste un nero rilievo
modellato nel tempo
abitato dalla parola
suscitato dalla parola
un corpo, che cresce
nella matrice impensabile del ventre,
memoria in quel sollazzo
irreale di tarocchi
di cui volta le carte.
Ogni ricordo è un arcano,
il fagotto più sottile
del sensibile, tocca l’istante
vibra come cristallo.
Com’è gravoso il desiderio di durare
quando si sa che nessun uomo
sbarcherà in ere lontane;
le mie rimangono parole
in partenza per il nulla
che aspetta al varco.
Ogni permanenza in vita
lascia traccia nella crosta
forse qualcuno passerà
le sue dita sul seno che lascia.
Nessuno avrà udito di me.
Io non ci sarò più. Sono stata.
Sotto quel firmamento,
sotto questa luce,
dentro quest’ombra,
con questa mano nella mia
e con quest’altra
mi sarò fermata un istante,
nel buio che ingoia la carne,
la mia voce avrà detto
parole vibranti nel vuoto
mentre m’affacciavo dolente
sulla pagina sgombra
chiusa nel suo candido
La notte atterra così impaziente
che ogni dì è una sera senza fine.
© Katia
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