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Taneski il cronista killer, Gus il cane più brutto e altre amenità horror

Taneski, il cronista killer
Gus, il cane più brutto
e altre amenità horror

di Giuseppe Iannozzi

Vi spiego ora perché, apparentemente, i thriller e i noir oggi vanno tanto di moda, incontrando in alcuni casi un buon successo criminale… pardon! … intendevo un buon successo fatale… per la miseria! … un certo successo commerciale.

Quella che in breve vi sto per raccontare sembrerebbe la trama di tanti abusati thriller, di quelli che si scrivevano negli anni ‘30 e ‘40. Per farla breve, un giornalista specializzato in cronaca nera, per scrivere i suoi pezzi, prima si faceva le vittime con le proprie mani riducendole in tanti brani tutti ben tagliati, e poi buttava i loro pezzi nella spazzatura, insieme agli altri sacchi della spazzatura. Vlado Taneski, questo il nome del giornalista, era un vero e proprio artista del coltello, un autentico macellaio, che avrebbe continuato imperterrito a scrivere se non fosse stato arrestato dalla polizia macedone. I suoi pezzi erano a dir poco chirurgici tanto erano precisi e ricchi di dettagli. Forse proprio questo dettaglio, non insignificante, ha messo in allerta gli inquirenti, che l’hanno beccato e ammanettato.
Vlado Taneski, 56 anni, giornalista del «Nova Makedonija», la più antica testata del Paese, e di un altro giornale di Skopje, è stato arrestato dalla polizia macedone con l’accusa di aver rapito e stuprato almeno tre anziane nella cittadina sud-occidentale di Kicevo. Gli esami del DNA non hanno lasciato spazi a dubbi. Le vittime di Taneski subivano prima una lunga violenza, dopodiché, senza tanti giri di parole, venivano uccise, quindi fatte a pezzi e ben chiuse in sacchi di plastica che venivano infine gettati in luoghi diversi. Lo ha riferito il portavoce della polizia, Ivo Kotevski. Tutti gli omicidi sarebbero stati portati a termine tra il 2003 e il 2008. A quanto pare Taneski sceglieva le vittime, tutte ultrasettantenni, in base alla somiglianza con la madre, con la quale aveva una relazione ambigua o tormentata… difficile dire in simili casi. Il giornalista assassino è stato subito bollato «mostro di Kicevo».
Per il momento Taneski non scriverà più alcun pezzo di nera. Non è da escludere a priori che in prigione avrà modo e tempo di scrivere dei thriller, basandosi sulla sua lunga e provata personale esperienza di giornalista di sangue.
In California, a Petaluma, invece Gus, un Chinese Crested Dog (cane nudo cinese), con tanto di pedigree, si è aggiudicato il primo premio: è lui il cane più brutto del mondo. La 20esima edizione del concorso per il cane più brutto è stata vinta da Gus, che ha un solo occhio e tre gambe. La padrona esulta felice come una pasqua mentre abbraccia il suo Gus e il mastodontico trofeo.

In rete continuano le ruberie, quando non sono delle vere e proprie forme di sciacallaggio. Il blog, da poco battezzato su piattaforma LA7, sotto la responsabilità e la gestione di Giuseppe Genna - forse ex thrillerista pentito, in quanto oggi scrive perlopiù mainstream che bene si alloggia nel concetto di New Italian Epic inventato dal collettivo Wu Ming -, può già vantare tra gli affezionati complici un numero indefinito di troll senza scrupoli tutti rigorosamente anonimi. Il blog tenuto da Genna si appresta a diventare uno dei covi più frequentati dai troll italiani, o meglio da tutti quei troll che amano in maniera maniacale i thriller, i gialli e i noir nazionali. Eppure il povero Genna - è chiaramente un eufemismo - si era impegnato a darsi delle regole di civismo. «Fatto, Iannozzi.
Non me ne frega nulla di parlare di letteratura con te: i libri li devi leggere. Inoltre farò satira come e quando parrà a me, a fronte di indegnità che pubblichi, a mio parere offensive e oscene, che meriterebbero altre sedi per essere giudicate. Sta’ nel tuo brodo primordiale, che, in quanto tale, può essere un gargarismo interessante da fare qualche volta.» Così scriveva Genna il 19 giugno 2008. Ma, com’era logico aspettarsi, non è stato di parola, continua difatti a tenere bordone agli anonimi, ai troll e ad essi si mischia felice come un giovinetto scapestrato. Ecco così che tra satire ruberie e censure varie, il blog tenuto da Genna si candida a essere ritrovo di quart’ordine per troll e sfaccendati.

Tutti questi personaggi, papabili ritratti per una nuova mostra delle atrocità à la James G. Ballard, cercano un po’ di attenzione, forse un po’ di coccole. Tutti questi personaggi non si fermano di fronte a nulla: per un piccolo osso da sbranare sono disposti a tutto, anche a fare a pezzi la propria madre. Ma soprattutto questi scandali alla luce del sole ci dimostrano per l’ennesima volta che tutto il mondo è paese.

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