“Angeli e demoni” non verrà girato nelle chiese romane
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
“Angeli e demoni” non verrà girato nelle chiese romane
di GIACOMO GALEAZZI – fonte: La Stampa.it
CITTÀ DEL VATICANO
La Curia stoppa Tom Hanks. «Dan Brown ha stravolto il Vangelo per inquinare la fede. Era inaccettabile che ora, in nome del business e in offesa a Dio, i film menzogneri tratti dai suoi romanzi blasfemi trasformassero le chiese in set cinematografici», stigmatizza il vescovo canonista Velasio De Paolis, ministro vaticano dell’Economia. Il Vicariato di Roma ha negato il consenso per le riprese nelle chiese di Santa Maria del Popolo e Santa Maria della Vittoria del nuovo film di Ron Howard, Angeli e demoni. Il kolossal con Tom Hanks, tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, è in lavorazione in questi giorni nella capitale e la diocesi del Papa ha bloccato la richiesta di permessi inoltrata dalla major americana Sony un anno fa.
«Forniamo spesso le nostre chiese a produzioni che hanno finalità o compatibilità con il sentimento religioso – spiega il portvaoce del Vicariato, don Marco Fibbi -, non quando il film agisce in una linea di fantasia che va a ledere il comune sentimento religioso, come è successo col Codice da Vinci». Per rimediare alla mancanza di location vaticane, la gigantesca macchina produttiva non ha badato a spese e, come documentato da un reportage fotografico di Tv Sorrisi e canzoni, alcuni ambienti saranno ricreati nella Reggia di Caserta, interamente requisita per tre giorni (si girerà, tra l’altro, nella Biblioteca Palatina) e gran parte dei luoghi mancanti verranno ricostruiti in studio a Los Angeles. Da parte ecclesiastica, dunque, non arriverà alcuna collaborazione alla realizzazione del film in cui Hanks, dopo il successo mondiale del Codice, torna a indossare i panni del professor Langdon, alle prese stavolta con un misterioso, efferato omicidio che sembra essere collegato agli Illuminati, un’antica setta di scienziati che, in secoli oscuri, furono perseguitati dalla Chiesa cattolica.
Il pomo della discordia, anche tra Stato e Chiesa, è costituito da Santa Maria del Popolo e Santa Maria della Vittoria. La competenza dei due edifici di culto, infatti, è sia dello Stato che della Chiesa, attraverso il ministero dell’Interno e il Vicariato di Roma. La casa di produzione Usa si è rivolta al ministero ma la diocesi ha bloccato la procedura ponendo il veto. «Nel caso di Angeli e demoni non c’erano neanche i presupposti per chiederci permessi – puntualizza don Fibbi -. Quando gli americani hanno fatto domanda al Viminale, abbiamo dato il nostro parere preventivo». Le riprese in esterni sono già state completate a piazza del Popolo e a piazza della Rotonda, non senza fastidi e malumori tra i parroci della zona. La settimana scorsa, per esempio, a piazza del Pantheon l’ingresso in chiesa degli sposi per un matrimonio è stato ostacolato dal set, con centinaia di comparse, allestito vicino alla chiesa.
Le frizioni tra le autorità ecclesiastiche e i produttori delle pellicole tratte dai bestseller di Brown avevano raggiunto il loro culmine quando, per l’uscita nelle sale del Codice da Vinci, fu organizzata una massiccia campagna promozionale con enormi locandine del film affisse ai ponteggi dei restauro di numerose chiese. «Una provocazione», secondo la Curia, orchestrata ad arte in luoghi-simbolo come la centralissima piazza di Spagna a Roma, che ospita la «Propaganda Fide» e una veneratissima statua mariana. E che fu resa possibile dalla precedente cessione a una società privata di affissione dello sfruttamento commerciale dei cantieri ecclesiali. Questa volta il Vicariato è corso ai ripari in anticipo.
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7 Commenti »
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Pubblicato il 16 06 2008 alle 12:48 pm
Abbiamo raggiunto il massimo dell’inconcepibile, dell’invalicabile e dell’impensabile. Ognuno è libero delle sue ideologie, dei suoi scritti e di quant’ altro ancora, ma che il luogo sacro venga preso in considerazione per le realizzazioni figurate blasfeme è veramente folle. Il rispetto va scomparendo e conta sempre più il Dio denaro. Che pensino a quelle creature che s’affacciano alla vita e cercano dei modelli ai quali ispirarsi. Poveri coloro che si lasceranno influenzare!
Pubblicato il 16 06 2008 alle 5:21 pm
@ ANNAMARIA
Per la precisione: Gesù Cristo non predicò mai in favore di Chiese e di sfarzo, di quello sfarzo che eppure c’è in Vaticano e che di cristiano e di nobile ha proprio nulla. Cristo, stando ai Vangeli, era un umile che amava stare con i poveri, né era un fondamentalista. Invece oggi mi pare che si faccia davvero tanto rumore e a farlo è la Chiesa, tanto per cambiare: che fa finta, o non ha ancora capito, che la fiction è appunto fiction, finzione, qualcosa per distrarsi e ridere.
Il sacro – per quanto io mi dichiari agnostico – è qualcosa che è nell’animo e non nelle Chiese: questo insegnava Cristo e a questo insegnamento gli uomini dovrebbero rifarsi, invece di erigere chiese babiloniche e poi far finta di piangere per la fame e i morti nel Terzo Mondo. Papa Pacelli, un papa scomodo, chissà come mai morì ben presto: forse perché dava le ricchezze della Chiesa a chi veramente ne necessitava, a chi non aveva manco un tozzo di pane. Quando morì – non si sa ancora per quale motivo -, qualcuno ebbe a dire che sarebbero occorsi almeno vent’anni perché la Chiesa potesse tornare al suo antico splendore. Un sentimento davvero molto cristiano questo!
Dan Brown ha scritto dei semplici romanzi, avventure, che fanno anche sorridere: non c’è proprio niente di pericoloso, nemmeno per il più fanatico dei cristiani, tranne nel caso che il “riso” sia considerato blasfemia; ma in tal caso la Chiesa farebbe bene a prendere Aristotele – su cui si basa tutto il cattolicesimo – e buttarlo via in toto.
La Chiesa, che pensasse ad aiutare “materialmente” i tantissimi poveri nel mondo, così come Gesù Cristo ha insegnato. Ma questo insegnamento principe che è nei Vangeli viene ignorato in primis dal Vaticano, che rimane sempre più attaccato ai beni materiali. Senza poi dire delle babiloniche antenne del Vaticano, la cui potenza è tale da creare ogni giorno nuovi casi di leucemia: e i più colpiti sono i bambini, le anime pure. Ma al Vaticano non gliene frega niente che muoiano degli innocenti per via delle antenne, purché queste possano funzionare a pieno regime e diffondere il Verbo all over the world. Ci si dovrebbe domandare a questo punto “che Verbo” trasmettono le antenne del Vaticano. Forse quello del cancro indotto? Perché a ben guardare è proprio così. Scandalosamente la notizia venne data e subito venne messa a tacere. Interroghiamoci sul perché, invece di pensare a Dan Brown come al diavolo.
Non saranno dei capolavori quelli di Dan Brown, ma se non altro hanno il merito d’aver sollevato dubbi legittimi sulla Chiesa e le sue attività, pur sempre rimanendo in un campo che è prettamente di finzione.
Pubblicato il 16 06 2008 alle 6:45 pm
Concordo pienamente sullo sfarzo di una larga fascia clericale, come concordo sulle ricchezze Vaticane che potrebbero essere devolute ai bisognosi. Cristo era povero ed evangelizzava senza mezzi, ritrovo la stessa dottrina nei missionari, nelle suore dell’ordine di Madre Teresa e nei francescani. Anch’io simpatizzo per tutti i sacerdoti umili che diffondono il Verbo donando ciò che possediono, beni spirituali e se possono materiali. La mia risposta era per l’articolo di Galeazzi. Per quanto riguarda girare le scene di un film, qualunque scenografia si può ricostruire, perchè entrare nella casa di Cristo che anche se abitata da ministri a volte discutibili, è sempre la sua Casa. Egli c’è nel tabernacolo: gli dobbiamo rispetto. In passato, quei ministri che dubitarono dell’esistenza di Gesù nell’ostia al momento della consacrazione, l’ostia si tramutò in carne viva e vero sangue umano. Non sono leggende, ma realtà. Basta recarsi in quelle chiese e guardare con i propri occhi.
Pubblicato il 17 06 2008 alle 7:54 pm
Amo gli umili. Quindi anche tutti quei preti umili, che spesse volte contrariando la Chiesa, si adoprano per il bene dell’Umanità intera, come in Brasile o in Argentina o in Sud Africa. Preti che portano speranza e quel poco che hanno, e che spesse volte vengono ammazzati con colpi alla schiena, senza che nessuno dica un solo “se” o un “ma”. La Chiesa opulenta è altra cosa, che Gesù ne avrebbe orrore, così come ebbe orrore dei danari nel Tempio.
Non avendo mai voluto per sé Chiese, queste Chiese, seppur belle e grandiose, simbolo del cattolicesimo, hanno poco o nulla a che fare con il cristianesimo primigenio. E’ stato Pietro a volere le Chiese, non Cristo. Questa è storia, oltrechè conoscenza cattolica.
Le Chiese riproducono dei fatti che sono nei Vangeli, spesse volte adulterandoli o meglio, sottomettendoli al desiderio del popolo.
I presunti miracoli non sono mai stati provati, e la stessa Chiesa ci va molto cauta: di tutti i miracoli raccontati, mi pare che la Chiesa ne accrediti l’1%.
Su di un piano scientifico, i miracoli possono considerarsi come delle allucinazioni junghiane, collettive. Le guarigioni miracolose una suggestione della mente che cura realmente il male, ma non si tratta di un miracolo: si tratta invece della forza della mente, che è ancora in massima parte sconosciuta alla scienza stessa. Comunque ognuno ha il diritto di credere che i miracoli siano proprio tali, non essendoci prove chiare a sostegno né per la Fede né per la scienza.
Non vedo nulla di male nel girare delle scene in quelle Chiese, per il semplice fatto che Gesù non ne ha mai ordinato la costruzione. Tutto qui. In ogni caso, le polemiche più calde, ahinoi, temo arriveranno con l’uscita del film.
Staremo a vedere.
Baci,
Beppe
Pubblicato il 18 06 2008 alle 1:28 pm
a prescindere dall Chiesa, con la C maiuscola, da Gesù e da tutto ciò che concerne il Cattolicesimo… il negare le riprese penso sia un diritto del Vaticano.
Che le cose scritte siano più o meno vere non c’entra. E’ stato parlato male di qualcosa… e allora che se ne assumano le proprie responsabilità e conseguenze…
Pubblicato il 19 06 2008 alle 10:03 am
Sono d’accordo che la Chiesa ha il diritto di negare le riprese. Ci mancherebbe altro: la Legge è uguale per tutti e la Legge è uguale anche per la Chiesa, e proprio la Legge stabilisce che essa, la Chiesa, in simili questioni può far valere i suoi diritti.
Sono dell’opinione che si stia esagerando però: la finzione è appunto qualcosa che è “finto”, che non può essere preso seriamente. La finzione coinvolge il divertimento e non altro. Il Vaticano si inalbera per qualcosa che è finto. Tutto qui.
Pubblicato il 19 05 2009 alle 6:29 am
non si vergogna la chiesa per quello che fa.Se tornasse Gesù sulla terra li prenderebbe a calci in culo Gesù amava i poveri non amava lo sfarzo come in vece fanno il Papa e i suoi seguaci