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Mai dire Anna: la Tatangelo lunedì fa tappa


La Tatangelo lunedì fa tappa

Mai dire Anna

Gigi, ritocchi, fornelli:
«Le mie trasgressioni da “anzianotta”»

Alle donne sto antipatica, ma ai concerti ho tante fan, lì mi prendo la rivincita. Foto sexy? Gigi era più geloso del duetto con Michael Bolton perché sa che è il mio idolo.

Nel suo sito ufficiale augura buona primavera a tutti, con un annaffiatoio in mano e un abitino neo-romantico. Ma l’Anna Tatangelo da collezione rimane quella in body di tulle, ritratta per Max da Giovanni Cozzi, il fotografo dei calendari. «Alt, alt… nessun calendario, erano foto artistiche. Ma come tutte le cose che faccio, hanno sollevato il solito polverone », dice Anna, lunedì sera in concerto al Ciak con il tour teatrale «Mai dire mai».

Perché tutto quello che fa provoca “il polverone”?
«Non lo so, ma ci sono abituata. Pensare che non ero neppure in perizoma. La settimana dopo Gianna Nannini era sulla copertina di Vanity Fair seminuda, ma nessuno ha detto nulla».

Su Max ha fatto outing, ha ammesso di essersi rifatta il seno.
«Di tre pagine di intervista è rimasto solo quello. Eppure il titolo era “queen of pop”, non “le bocce della Tatangelo”. Ho rifatto il seno un anno fa, ma la gente se ne è accorta solo a Sanremo».

Anche le belle si rifanno.
«Ci ho pensato a lungo, in spiaggia mi sentivo sempre in difficoltà. Guardavo le altre e le invidiavo. Oggi mi sento bene: mi sono tatuata le sopracciglia, ho le extension e trovo che non ci sia niente di male ».

Il suo compagno Gigi D’Alessio dice di lei:
“Ha 20 anni sulla carta, 40 con la testa e cucina con l’esperienza di una vecchia di 90″.

Si riconosce in questa definizione?
«In effetti sono un’anzianotta, non sono mai andata neppure in discoteca. I miei genitori, fino a 18 anni, hanno preteso che rientrassi a casa a mezzanotte in punto. Sono stata sempre precoce, a scuola ho fatto la primina».

Si è pentita di non aver proseguito gli studi?
«Veramente sono diplomata in ragioneria. È stata dura ma ce l’ho fatta. Era il mio modo per rimanere piccola: sempre tra discografici e musicisti, a scuola potevo permettermi di essere un’adolescente».

Il successo come ha cambiato la sua vita?
«Nel 2000 facevo le ciambelle con i miei genitori. Oggi le ragazze vanno dal parrucchiere e chiedono la frangia alla Tatangelo».

L’album «Mai dire mai» ha già venduto 100 mila copie. Dove vuole arrivare?
«Sono una delle poche giovani che vende dischi in Italia. Il mio è un pop melodico adatto per ogni momento. Ascoltare il mio album è come aprire un armadio: c’è la tuta per il relax e l’abito da sera per i momenti speciali».

Diventerà la nuova Pausini?
«Laura è bravissima, ma abbiamo due temperamenti diversi. Il punto di riferimento rimane Madonna. O Cristina Aguilera».

Come sta andando il tour?
«Lo scorso 7 aprile ho fatto il tutto esaurito al Brancaccio di Roma».

Qual è il pubblico dei suoi concerti?
«Cerco di accontentare tutti, canto anche cover di “Albachiara” e “Ancora”, così i genitori che accompagnano i bambini non si annoiano. Una fan si è tatuata un pentagramma con la mia firma e la frase “ogni tua nota determina la mia vita”. Sul palco mi prendo la rivincita, perché nella vita reale alle donne sono antipatica».

Dopo il brano «Il mio amico» cantato a Sanremo, è diventata anche un’icona gay.
«Veramente lo ero anche prima. Poi è offensivo verso gli omosessuali dire icona gay. Esiste forse l’icona etero?»

All’Ariston ha fatto una dichiarazione d’amore a Gigi D’Alessio… e ha sollevato di nuovo “il polverone”.
«Su me e Gigi è stato detto di tutto, ma questo ci ha fortificati. Lui mi dice: “Tra un po’ facciamo le nozze d’argento e ancora parlano di noi”. Oggi siamo più uniti che mai. Ma non sono incinta».

Come ha reagito il suo compagno alle foto osé?
«Non è andato nelle edicole di Napoli a ritirare tutte le copie, come qualcuno ha detto. È stato più geloso del mio duetto con Michael Bolton. Era lì in prima fila mentre registravamo, sapeva che Michael è il mio idolo».

Jovanotti ha dedicato il suo ultimo brano «A te» alla compagna Francesca Valiani.
«È una canzone bellissima…»

Gigi ha mai scritto una canzone per lei?
«Mi ha dedicato quasi tutto l’album “Made in Italy”: da “La grande storia” a “Brividi d’amore”. Io gli ho dedicato “Averti qui” e “So che finirà” ».

Nel 2006 ha ricevuto nel camerino dell’Ariston un cesto di rose rosse. Chi gliele ha mandate?
«Forse vi siete confusi con la Hunziker… Ah sì, però erano bianche. E ora che sto con Gigi non è carino parlarne».

Michela Proietti

fonte: Corriere della Sera.it

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