Il punto della situazione
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il punto della situazione
di Cristina Bove e Renzo Montagnoli
Sono ormai quattro mesi, anche qualche giorno in più, che hanno visto la luce due volumi delle edizioni Il Foglio. (mi riferisco a Fiori e fulmini, di Cristina Bove e ai Canti celtici di Renzo Montagnoli).
Ci sembra quindi doveroso fare un punto della situazione, delineare che cosa hanno rappresentato e rappresentano per noi queste due pubblicazioni.
Già con Due voci verso sera avevamo precisato che il nostro desiderio, più che di avere fra le mani un libro stampato scritto da noi, era di lasciare una traccia del nostro passaggio su questa terra, evidenziando i valori precipui della vita perché essa possa essere considerata veramente tale.
Confermiamo anche ora questa impostazione, perché, lungi dal pensare che i nostri scritti potessero cambiare lo stato delle cose, che anzi va aggravandosi, siamo rimasti dell’idea che due voci fuori dal coro dell’acquiescenza o dell’indifferenza possano rappresentare un mezzo per tenere deste le coscienze. Il poeta ha la fortuna, ma anche la sfortuna, di vedere oltre le apparenze che sempre più spesso vengono spacciate per realtà, è una Cassandra che non può restare indifferente a una crescente accentuata disumanizzazione.
Le testimonianze che abbiamo ricevuto, i commenti positivi che ci sono stati esplicitati, gli incoraggiamenti che abbiamo avuto ci confortano in questo lavoro, perché lasciano intravvedere la speranza che tutto non è ancora perduto.
E se vogliamo ragionare in termini puramente materialistici, i riscontri assai positivi di vendite ci dicono che queste due opere sono state apprezzate.
Certo la critica ufficiale ci ha snobbato, ma questo non è motivo di rammarico, ma eventualmente di compiacimento e né potevamo pretendere il contrario, essendo due voci fuori dal coro.
Più d’uno penserà che stiamo facendo un po’ di pubblicità ed è anche vero, ma dovete considerare che opere scomode vengono volutamente ignorate da chi intesse le trame di un mondo omologato al nulla.
Abbiamo avuto la fortuna di incontrare un editore serio e onesto come Gordiano Lupi, che ha creduto in noi, nel nostro lavoro, assumendosene il rischio, e questo per noi è già stato un premio alle nostre fatiche, ma restiamo dell’idea che la diffusione di Fiori e fulmini e di Canti celtici debba andare ben oltre l’interesse economico, ma che possa rappresentare l’occasione nel lettore di ritrovare un mondo quale dovrebbe essere e non è, un risveglio di coscienza attuato attraverso una gradevole lettura.
Rinnoviamo, quindi, l’invito a leggere queste due sillogi, restando anche disponibili a chiarire quei punti che vi dovessero risultare non chiari o scarsamente comprensibili, ma pensiamo che la nostra esposizione, lungi da arrampicate sugli specchi o da contorsionstiche elucubrazioni, potrà invece essere l’occasione per riflessioni, magari da fare insieme.
Di seguito riportiamo un paio di poesie, tratte dai due volumi, affinché possiate avere un’idea di ciò che stiamo parlando, e le modalità per ordinare le opere.
come ordinare
Leggi anche:
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
var uri = 'http://impit.tradedoubler.com/imp?type(js)g(17349952)a(1681273)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);
document.write('
Altri articoli che potrebbero interessarti:
Nessun Commento »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.
Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..





























