Città di vetro, Auster Mazzucchelli Kasarik, Coconino Press
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

CITTÀ di VETRO
Auster – Mazzucchelli – Kasarik
Paul Auster è autore di più di una dozzina di romanzi apprezzati in tutto il mondo e pubblicati in Italia da Einaudi. Città di vetro fa parte della cosiddetta Trilogia di New York, composta anche dai romanzi brevi Fantasmi e La stanza chiusa. Uno degli aspetti più caratteristici della sua produzione è l’attenzione alle conseguenze del caso sulla vita delle persone (elemento che dà anche il titolo a un suo romanzo, La musica del caso), accomunata da una acuta capacità di tratteggiare e approfondire i personaggi che delinea, vere e proprie metafore complesse della realtà che ci circonda.
David Mazzucchelli nasce a Rhode Island (USA), vive e lavora a New York. Dopo aver segnato giovanissimo con la sua impronta l’universo dei supereroi (il memorabile ciclo Born again per Devil e la miniserie Batman: Year One, entrambi su testi di Frank Miller), ha scelto una strada più personale, fondando la rivista Rubber Blanket (1991), vero e proprio laboratorio artistico personale, dove ha sperimentato nuove narrazioni, stili e approcci al fumetto. Ha pubblicato su testate come The New Yorker e The New York Times, e ha accettato la sfida lanciata da Art Spiegelman di adattare il complesso romanzo di Paul Auster Città di vetro. Da qualche anno insegna disegno e sceneggiatura alla Rhode Island School of Design e per alcuni periodi dell’anno vive e lavora in Giappone. I suoi lavori sono stati pubblicati in Francia, Svizzera e Spagna. In Italia la Coconino Press ha tradotto Big Man, Discovering America e Phobia.
Paul Kasarik è il co-autore con sua sorella, Judy, di The Ride Together: A Brother and Sister’s Memoir of Autism in the Family. È stato un redattore associato nella rivista “Raw”. I suoi fumetti sono apparsi sia nel “New Yorker” che nelle riviste della Nickelodeon, e ha insegnato “cartooning” alla School of Visual Arts di New York.
Paul Auster è a tutt’oggi uno dei maestri incontrastati della scena noir americana: con “Città di Vetro” è stato consacrato e dalla critica e dal pubblico come uno dei migliori scrittori americani.
Oggi, “Città di Vetro” è anche un fumetto: l’impegno combinato di tre grandi, Paul Karasik, disegnatore e sceneggiatore di fumetti, collaboratore della prestigiosa Raw Magazine, David Mazzucchelli, ritenuto da molti come uno dei più grandi innovatori del fumetto, fondatore della rivista internazionale Rubber Blanket e Art Spiegelman vincitore del premio Pulitzer per Maus, ha dato vita ad uno dei più interessanti fumetti colti degli ultimi anni.
La trama in breve: Daniel Quinn, romanziere, abita nella città di vetro, una megalopoli che potrebbe benissimo essere, paradossalmente, sia il macrocosmo della nostra città sia il microcosmo del nostro appartamento; una telefonata, un estraneo chiede il suo aiuto per risolvere un caso. Daniel Quinn non sa come comportarsi: lui è un romanziere e non un investigatore privato, ma, forse, per spirito di avventura, decide di vestire i panni dell’eroe, lo stesso eroe che avuto i natali solo sulla carta. Accettando l’incarico Daniel Quinn si troverà faccia a faccia a dover fare i conti con la città di vetro, una città che è come un labirinto che tutto assorbe fino a negare l’identità spaziale e temporale degli individui così come delle cose che la abitano.
Il tratto deciso, fotografico di David Mazzucchelli (che insieme con Paul Kasarik è co-autore della sceneggiatura) non lascia quasi respirare il lettore, che è da subito proiettato all’interno della trama: il ritmo è serrato, ogni disegno è una vera e propria istantanea che racchiude tutta l’ambiguità esistenziale del tradurre la parola in immagine. Paul Karasik, sceneggiatore insieme a David Mazzucchelli di questo fumetto, ha saputo coniugare il grande romanzo nero di Paul Auster in arte non meno valida dell’originale: se Paul Auster nel romanzo scavava e nella filosofia e nella psicologia per dar corpo alle allucinazioni dell’esistenza umana sempre in bilico tra “io esisto quindi sono” e “io non esisto quindi non sono”, Karasik e Mazzucchelli hanno rispettato appieno lo spirito austeriano elevando “Città di Vetro” ad un grado di comprensibilità, forse, superiore al romanzo. L’intelligente ideazione curata da Art Spiegelman ha poi fatto sì che il corpo narrativo e quello fumettistico bene si amalgamassero in un raro esempio di trasgressiva originalità: difatti “Città di Vetro”, grazie ai disegni fotografici combinati ad una sceneggiatura immediata quanto irriverente e psicofilosofica, è un fumetto che coinvolge il lettore in un mondo poliziesco paranoico dove, alla fine, ci si rende conto che le parole così come le spiegazioni, siano esse razionali o meno, non servono a spiegare né la vita né la morte e soprattutto il loro mistero.
Paul Auster, David Mazzucchelli, Paul Kasarik – Città di vetro – 144 pp. – Collana: Coconino cult – Coconino Press – 14 Euro
di Giuseppe Iannozzi
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