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Mai ai fasci l’Italia

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Mai ai fasci l’Italia

E ora sì, dobbiamo sul serio
cominciare a gridare col cappio
al collo, tirando fuori dai polmoni
tutta la poca aria che, ahinoi,
c’è rimasta; ora sì che è giusto
il tempo per “al lupo, al lupo!”

Là dove i papaveri crescevano alti
stanno i canti violenti avvinazzati
di chi col saluto romano, dei tanti
con bandiere celtiche in offesa
al vento – e stordita eco già miete
vittime, poi si cade senza
un lamento a corpo morto
sollevando però di Dio l’ira funesta

Più l’offesa è grande, più ostinata
la voglia di vivere, di mandare al diavolo
quei neri corvi che le carni fragili
vorrebbero beccare coi loro becchi

Si cade sì, senza un lamento;
ma per uno che non è più, mille nuovi
dissidenti vengono su dal nulla
come per miracolo, opponendo
al braccio destro alzato occhi di fuoco
perché così è l’ira di Dio e non perdona
Perché l’ira di Dio i fasci spazza via

Montagne

Verrà primavera
Avrà il tuo nome
Verrà con gli occhi
bagnati di lacrime
Verrà in silenzio
quasi, e al tuo seno
piano si stringerà
Verrà in preghiera
perché sepoltura
sia data a quei corpi
rimasti sotto la neve
nascosti e martoriati
E avrà il tuo nome
di umana pietà
tra stelle alpine
e fior di pervinca

Sotto un cielo blu
non più livido
né reclamante vita,
con la pestata
sciolta oramai
anche lassù in alto,
dalle tue mani
un fiore cadrà
piano
per ogni morto
al sole svelato

Primavera verrà
tra le montagne
imbevute di sangue
e giovane libertà

di Giuseppe Iannozzi

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    7 Commenti »

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    7 Risposte a “Mai ai fasci l’Italia”

    1. Romanticaperla dice:

      Una sorta di brainstorming terapeutico.
      Forza e malinconia.
      Bisogna guardare avanti con lenti colorate di rosa forse si fanno meno cattivi pensieri e forse ci aiutano a vivere meglio.

    2. Giuseppe Iannozzi dice:

      Non è questione di cattivi pensieri.
      Si tratta piuttosto di ricordare, della Memoria, perché la storia non può essere dimenticata. Dimenticarla significherebbe la possibilità di incorrere nelle tragedie del passato, e questo non deve assolutamente accadere.

    3. Romanticaperla dice:

      Mai nessuno dimenticherà..è impossibile farlo.

    4. biogiannozzi dice:

      Lo diciamo noi adesso…
      Ma tutti gli altri?
      Siamo certi che la Memoria continuerà ad essere tale?

    5. Romanticaperla dice:

      Io si sono certa :)

    6. Romanticaperla dice:

      non ho potuto non riflettere su una frase di George Santayana:

      Chi non sa ricordare il passato è condannato a ripeterlo, spesso citata come
      Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.

    7. biogiannozzi dice:

      E’ vero: non conoscere la Storia è condanna a ripeterla. Non a caso si dice che la storia si ripete, purtroppo. Quanto oggi accade è già accaduto: cambiano nomi e date, ma gli accadimenti, le mire espansionistiche sono poi le stesse. Per questo insisto col dire che è importante conoscere la Storia. Purtroppo il sistema scolastico italiano non punta abbastanza sulla conoscenza storica, così abbiamo sempre più giovani ignoranti che si permettono per ignoranza di fare il saluto romano. :cry:

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