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Napoli, tanti rifiuti da smaltire e poi manca l’acqua

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Napoli, tanti rifiuti da smaltire
e poi manca l’acqua

Primo passo per uscire dall’emergenza é creare una “grande pattumiera” da 900mila-un milione di tonnellate da allestire entro sette-dieci giorni, ha detto il supercommissario De Gennaro presentando alla stampa il piano già illustrato a prefetti e ai presidenti delle province campane. Non sarà un unico luogo, ma discariche già esistenti e siti di stoccaggio.


ECCO DISCARICHE E SITI STOCCAGGIO

Le discariche che riapriranno sono quelle di Difesa Grande, Villaricca, Treponti di Montesarchio. I siti di stoccaggio saranno a Marigliano, Pianura e Ferrandelle. Per Pianura, il luogo sarà fuori dalla discarica e solo per deposito di ecoballe, attuando protocolli per l’inertizzazione.
Parapoti non è per ora nel piano ma resta come riserva, ha detto De Gennaro. Il prefetto De Gennaro ha anche precisato di aver già firmato l’altra domenica l’ordinanza per l’utilizzo di sito di stoccaggio provvisorio dello stabilimento dell’ex Manifatture tabacchi nella zona orientale di Napoli. Per quanto riguarda i quantitativi da destinare nelle discariche in via di riapertura, De Gennaro ha detto 42mila tonnellate saranno smaltite nella discarica di Difesa Grande, ad Ariano Irpino (Avellino); 35mila nella discarica di Villaricca (Napoli) e 21mila nella discarica di Montesarchio, in provincia di Benevento. Trecentomila tonnellate di rifiuti è la quantità di rifiuti destinata, complessivamente, nella discarica di Macchia Soprana, nel comune di Serre (Salerno). Per quanto riguarda i siti di stoccaggio provvisorio 98mila tonnellate finiranno a Marigliano, 20mila a Pianura (ma saranno prevalentemente ecoballe) e 350mila tonnellate in un sito localizzato in località Ferrandelle, nel comune di Santa Maria La Fossa, in provincia di Caserta.

FERMO CDR ENTRO 10-15 GIORNI

Obiettivo è fermare i cdr entro 10-15 giorni, ha detto De Gennaro, spiegando che poi andranno rimessi a norma per riconvertirli affinché possano trasformare i rifiuti secondo le modalità che le istituzioni locali avranno individuato come le più opportune.


PROCURA NAPOLI SEQUESTRA DISCARICA PIANURA

La Procura della Repubblica di Napoli ha disposto il sequestro dell’intera area della discarica di Contrada Pisani, nel quartiere Pianura.
Il provvedimento di “sequestro probatorio” sta per essere eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Napoli.
Il provvedimento emesso dalla Procura di Napoli riguarda l’intera area dell’ex discarica Difrabi, in località Contrada Pisani. Lo si sottolinea in una nota firmata dal procuratore della Repubblica Giovandomenico Lepore. Sotto sequestro va “l’intera area ove ricade l’ex discarica Difrabi, sita in contrada Pisani”. Ad eseguire il sequestro probatorio, oltre ai carabinieri del comando provinciale di Napoli, anche i carabinieri della sezioni Nas e Noe di Napoli.

COMUNI NAPOLETANO IN EMERGENZA, ORA ANCHE SENZ’ACQUA

Numerosi comuni della provincia di Napoli, tra i quali anche Torre Annunziata, sono senz’acqua dalla scorsa notte a causa di un guasto ad una condotta idrica. Pesanti i disagi con le scuole chiuse. Problemi che si sovrappongono, in diversi dei centri interessati all’emergenza rifiuti. Lo stop all’acqua è scattato in seguito ad un’improvvisa rottura della condotta idrica regionale Dn 800 in località Sautrano, nel comune di Striano, in provincia di Napoli. Per effettuare i lavori di ripristino è stato necessario interrompere l’erogazione dell’acqua. Non si conoscono al momento i tempi di ripristino del servizio. Senz’acqua, secondo quanto si è appreso, sono Boscoreale, Pompei, San Marzano sul Sarno, Scafati, Torre Annunziata e Terzigno.

(ansa.it)

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