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La monnezza di Napoli ha fatto dell’Italia un paese da Terzo Mondo

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L’immondizia di Napoli
ha trasformato l’Italia
in un paese a livello del Terzo Mondo

A Porto Empedocle 1.500 tonnellate di spazzatura.

AGRIGENTO - La protesta anti-rifiuti non si placa in Sardegna, dove sono scattati altri due arresti (dopo i sette di sabato), e si estende anche in Sicilia, dopo che intorno all’una è attraccata a Porto Empedocle la prima nave con a bordo 1.500 tonnellate di spazzatura proveniente dalla Campania. Il caos immondizia resta anche al centro del dibattito politico: dopo Prodi, anche Silvio Berlusconi afferma che «serve collaborazione». Ma il leader di Forza Italia aggiunge che con l’emergenza rifiuti «il Paese si è declassato a livello di un Paese del terzo mondo».

A CAGLIARI - Secondo quanto riferito dalla polizia, i due giovani fermati a Cagliari stavano preparando un attentato incendiario contro la casa del governatore Soru, tra i primi ad accogliere i rifiuti della Campania e per questo già preso di mira nei giorni scorsi con assalti alla sua villa e scene da guerriglia urbana. I due (uno è addetto alla distribuzione di carburanti in un rifornitore della città) sono stati fermati con l’accusa di detenzione di materiale esplosivo incendiario.

IN SICILIA - Un centinaio di abitanti della zona hanno occupato con le loro auto la sede stradale vicino alla discarica di Siculiana, nell’Agrigentino, dov’era destinata l’immondizia. Stamane tuttavia la situazione è tornata alla normalità: intorno alle 8 i 30 tir carichi di mondezza sono riusciti ad entrare nella discarica. Allo svincolo di Montallegro i pochi cittadini rimasti dopo la rimozione del blocco stradale hanno ironicamente applaudito al passaggio dei camion. Nella notte altri 16 tir sono entrati senza alcun problema nella stazione di stoccaggio di Aragona.
A convincere i Imanifestanti a sospendere la protesta è stato il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, dopo un incontro con gli amministratori comunali dei paesi interessati, che si è concluso alle sei del mattino nel municipio di Montallegro. I 30 camion utilizzati per il trasporto dei rifiuti rimasti fermi in banchina a Porto Empedocle sono quindi partiti verso la discarica di Siculiana. La zona è presidiata dalle forze dell’ordine.

PROTESTE - Anche il parroco di Montallegro era al blocco stradale formato in questo comune agrigentino dai cittadini. Don Angelo Gambino ha detto che questa protesta «è il nostro modo per dire alle autorità che la nostra salute è a rischio ed è in pericolo anche l’ambiente». «Siamo vicini a una riserva naturale - ha proseguito il religioso - è un paradiso terrestre qua. È una zona incontaminata, perché aggravarla di questo problema quando abbiamo già i nostri in questo piccolo centro?». «Da diverse parti della Sicilia - ha aggiunto il parroco - vengono a scaricare nella nostra discarica. E lo scaricare significa anche lasciare lungo la strada dei liquidi che non sappiamo che danni possono produrre». «Abbiamo i nostri diritti e vogliamo salvaguardata la nostra salute. Certo c’è una emergenza nazionale e si vuole venire incontro, ma approfittare di questa nostra bontà e generosità non è giusto», ha concluso Don Angelo. Solidarietà ai manifestanti arriva anche dal sindaco di Agrigento, Marco Zambuto. «Siamo diventati la pattumiera d’Italia», ha detto il primo cittadino della vicina città dei Templi.

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    12 Commenti »

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    12 Risposte a “La monnezza di Napoli ha fatto dell’Italia un paese da Terzo Mondo”

    1. Romanticaperla dice:

      E’ assurdo.
      Dobbiamo difenderci.
      Tutto diventa patologico.

      vany

    2. Renzo Montagnoli dice:

      :mad: Non sono d’accordo, perchè è da un bel po’ che siamo un paese da terzo mondo, una sorta di Repubblica di Bananas, dove una casta prospera a danno dei sudditi, spolpandoli poco a poco.
      Abbiamo ferrovie da terzo mondo, una società di trasporto aereo pure da terzo mondo, una giustizia da terzo mondo, una scuola da terzo mondo, il peggio è il nostro scopo e lì siamo tremendamente bravi.
      L’immondizia si fa notare perchè è spazzatura, ma tutto il paese, a cominciare dai suoi politici, è monnezza.

    3. biogiannozzi dice:

      :neutral: Difenderci?
      Da chi?
      Da uno Stato che per colpa della sua incapacità ha portato l’Italia a questo punto?
      O dobbiamo difenderci dal degrado sociale?
      Da chi ci dobbiamo difendere?

      Non sono mai d’accordo con Berlusconi, ma ahimé devo dire che ha detto il vero: una situazione del genere è da paesi del terzo mondo, e neppure. :cry:

      Chiaro che le regioni non vogliano l’immondizia di Napoli. La reductio ad absurdum è che nei parchi napoletani è vietato fumare, quando le strade sono praticamente di colline di monnezza. Questo perché i napoletani non vogliono la discarica, come se le altre regioni non avessero le loro discariche. Ma pretendono pulizia. Che diavolo di discorso è?

      :sad:

    4. biogiannozzi dice:

      Sono d’accordo con te, Renzo.
      L’affaire monnezza è solo l’ultimo scandalo di questo governo incapace.
      Ma non illudiamoci che prima fosse migliore.
      Ci sono voluti un po’ di anni, ma alla fine l’Italia è diventata un Paese del Terzo Mondo, a pieno diritto, dove per una banale operazione si muore sotto i ferri. La sanità italiana fa schifo. Si accusa che in America non c’è la sanità per tutti, ma qui in Italia c’è la morte, c’è l’incapacità del corpo medico, c’è l’incapacità dei magistrati, delle forze dell’ordine. Diamo uno sguardo, anche uno solo, agli ospedali: fanno cagare, letteralmente. Sono discariche di uomini lasciati a sé stessi. E’ tutto andato a ramengo, grazie ai governi che si sono succeduti, di destra e di sinistra: tutti hanno mangiato, tutti hanno fatto finanziarie, tutti hanno rubato tutto quel che si poteva rubare, con il risultato che l’Italia oggi è al collasso, con un tasso di disoccupazione che sfiora il 40%, tranne nel caso si vogliano considerare lavoratori tutti le migliaia di giovani che lavorano un mese all’anno, se gli dice bene. :cry:
      Non c’è niente che funzioni.
      Solo la censura funziona.
      I giornali continuano a dire che l’Italia va forte, che l’industria va forte: certo, a forza di morti sul lavoro. :cry:

      Nel giro di 15 anni l’Italia è stata trasformata in una discarica a cielo aperto, un secondo Messico, nell’Europa.

      Se mai ci risolleveremo da questa condizione ci vorranno come minimo 20 anni.

      Ma se continueremo a tenerci in casa Prodi e Berlusconi & Affini, possiamo pure impiccarci già da adesso, prima di vedere le cimici che ci camminano addosso. :cry:

      Siamo come nel 1984 di Orwell. Uguale uguale uguale. Se qualcuno non l’ha ancora capito o è deficiente o c’ha la sua convenienza a dire che non è così. :cry:

    5. Renzo Montagnoli dice:

      :mad: Non è che a Roma ci sia di meglio di Prodi e Berlusconi, anzi…

    6. biogiannozzi dice:

      Infatti, per far ripartire il motore-Italia ci dovremmo levare dalle palle sia Prodi che Berlusconi e tutti i loro alleati, e ripartire con un motore completamente nuovo e non con uno di facce riciclate. :mad:

    7. Renzo Montagnoli dice:

      :sad: E’ una parola!!! Se c’è una categoria di sani e di eterni è proprio quella dei nostri politici.

    8. Giuseppe Iannozzi dice:

      Il paese deve cambiare ab imis, altrimenti non può che continuare verso il collasso. :mad:

      Sarebbe pure ora che gli italiani scendessero in piazza per dire basta a questa sinistra e alla destra che gli si vorrebbe sostituire.

    9. Renzo Montagnoli dice:

      :cry: Sì, c’è tutto da rifare, ma non avverrà, anche perchè prima crollerà l’intero sistema capitalistico mondiale.

    10. Giuseppe Iannozzi dice:

      Staremo a vedere.
      Moltissimo dipende da chi sarà alla Casa Bianca.
      Il Presidente americano, volenti o nolenti, influenza le idee e l’economia mondiale. :sad:

    11. Renzo Montagnoli dice:

      :???: Beh, i capitalisti non hanno frontiere e uniti a tutti ce lo metton nel sedere. :oops:

    12. Giuseppe Iannozzi dice:

      Non che i bolscevichi in stile Stalin siano migliori. Anzi, tutt’altro. Da stalinismo e capitalismo bisogna guardarsi, non solo alle spalle e per la verginità delle chiappe.

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