Espulso l’imam Mohamed Kohaila per fondamentalismo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Espulso l’imam Mohamed Kohaila
per fondamentalismo
Ripreso da una telecamera nascosta, era apparso nella trasmissione di Michele Santoro, ‘Annozero’
E’ stato un giudice donna dell’ottava sezione del Tribunale di Torino a convalidare il decreto di espulsione, firmato dal ministro dell’Interno Giuliano Amato, di Mohamed Kohaila, 44 anni, l’imam della moschea in via Cottolengo a Torino. Kohaila, al centro di un video trasmesso nella primavera scorsa dalla trasmissione tv ‘Annozero’, e accusato di essere un fondamentalista vicino alle posizioni di Al Qaida, è stato rimpatriato in Marocco accompagnato da uomini della polizia che lo hanno accompagnato in uno scalo del Nord Italia. L’udienza di convalida dell’espulsione si è tenuta negli uffici della questura di Torino, alla presenza di un avvocato dell’imam.
Kohaila, in Italia da 15 anni e titolare di una macelleria nel capoluogo piemontese, era considerato il braccio destro di un altro imam di Torino, Bouriki Bouchta, espulso nel settembre del 2005.
Nel fascicolo raccolto dalla Digos di Torino, che ha fatto tradurre nuovamente il testo del video trasmesso da ‘Annozero’ ci sarebbero elementi che certificherebbero “un’interpretazione estrema di anti-occidentalità”, anche se l’imam della moschea in via Cottolengo sostiene il contrario. Non si tratta, tuttavia, di elementi tali da potere avviare un procedimento giudiziario.
Oltre ad alcuni passaggi dei sermoni trasmessi dal programma di Santoro, nelle indagini ci sono elementi di accusa raccolti negli anni precedenti, a partire proprio dal forte legame di Kohaila con Bouriki Bouchta, che sarebbe proseguito anche negli ultimi anni.
Gli inquirenti hanno considerato, invece, di minor valore i volantini propagandistici, scaricati da internet, trovati anche in un’altra moschea, nel quartiere San Salvario. A Kohaila resta ora la facoltà di ricorrere al Tar del Lazio ma dovrà farlo tramite i suo legali, senza poter restare in Italia.
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