La Bussola d’Oro di Phil Pullman, ma la Chiesa bolla il film anticattolico e antidio
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La Bussola d’Oro di Phil Pullman
La Chiesa cattolica bolla il film, “anticattolico e antidio”
Ma il film di Chris Weitz con Nicole Kidman ed Eva Green
è una delle pellicole più attese di questo Natale 2007
Per l’ennesima volta la Chiesa attacca il cinema.
Le invettive della Chiesa di Joseph Ratzinger questa volta sono contro il film fantasy tratto dal romanzo di Philip Pullman, “The Golden Compass” (La bussola d’oro).
Si prepara un Natale tutt’altro che cristiano, tutta colpa della Chiesa d’oggi sempre più oscurantista e intollerante. La Chiesa promette guerra a “La bussola d’oro”, già si preparano scenari inquisitori come accadde per “Il codice Da Vinci” tratto dal bestseller di Dan Brown.
La storia è ambientata in un mondo fantastico dove la società vive su giganteschi palloni aerostatici, quindi un viaggio avventuroso verso il circolo polare artico, e tantissimi personaggi curiosi e fantastici, oltre all’ingrediente principale, quello della lotta fra Bene e Male. Il Bene è impersonato dalla tenerissima Lyra Belacqua, una ragazzina alla ricerca della propria identità, mentre il ruolo del cattivo è affidato al Magisterium, ovvero alla Chiesa, negra entità religiosa capace di tarpare le ali a chiunque ricerchi la verità. Il film evidenzia, senza inutili giri di parole, il ruolo di un gruppo di fanatici che rapiscono i bambini per sottoporli ad orribili esperimenti, dopo averli trascinati nelle regioni più inospitali del mondo. La Chiesa cattolica non ha digerito il boccone amaro: si è strozzata violentemente, ma - ahinoi! - continua a sputare sentenze, nonostante la diabolica tosse che gli spacca i polmoni.
La pellicola uscirà venerdì prossimo nelle sale americane. Il romanzo dell’inglese Philip Pullman “The Northern Lights” - primo capitolo della trilogia “His Dark Materials” - ha già acceso la miccia ad inutili polemiche, che ovviamente vengono dagli americani e dai cattolici più invasati e oscurantisti. Le accuse più violente sono quelle della Lega cattolica, che ha bollato film e libri come “anti-cattolici” e “anti-Dio”. Il furente Bill Donohue, presidente della Lega, ha addirittura diffidato i genitori dall’avvicinarsi alla trilogia, letteraria o cinematografica che sia: “Ateismo per bambini: ecco cosa vende Philip Pullman”. Donahue, perfetto nel ruolo dell’invasato religioso, tuona: “Speriamo che il film non raggiunga gli incassi previsti e che i libri abbiano pochi acquirenti”.
Siamo di fronte all’ennesima caccia alle streghe, protagonista assoluta la Chiesa più medievale oscurantista e ignorante.
Il regista Chris Weitz ci ha provato a placare la Lega, ma niente da fare, la Lega è sorda: la critica alle istituzioni religiose che Pullman, agnostico dichiarato, porta avanti nei suoi romanzi, risulta molto più blanda nel film, assicura Weitz.
La pellicola, costata 180 milioni di dollari, vede la partecipazione della bellissima Nicole Kidman. La casa di produzione New Line si propone di ripetere il successo della saga del “Signore degli anelli”; se “The Golden Compass” seguirà le orme di illustri predecessori, come i vari “Harry Potter” e “Il codice Da Vinci”, il lavoro del regista Chris Weitz si appresta ad entrare nel novero delle pellicole cult più cool della recente storia cinematografica americana.
di Giuseppe Iannozzi
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2 Commenti »
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Pubblicato il 08 01 2008 alle 7:06 pm
A chi interpreta il Male verrà assegnato l’Oscar alla carriera…
Ha una lunga preparazione al riguardo e che dura da 2.000 anni.
Pubblicato il 08 01 2008 alle 7:17 pm
Bella questa, davvero bella.

Secondo me hai ragione: la Chiesa è così “incazzata” perché è da 2000 anni almeno che rompe le scatole, che tortura, che alza roghi al cielo, e non le hanno ancora assegnato l’Oscar alla carriera più che millenaria.