Luca Casarini e Sandrone Dazieri: ecco perché “Gabbie” viene pubblicato da Mondadori
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Luca Casarini e Sandrone Dazieri
Ecco perché “Gabbie” uscirà in primavera
per Mondadori nella collana Strade Blu
Dov’è finito il caro buon vecchio Sandrone Dazieri, quello che un tempo - un tempo oramai lontano milioni di anni luce - viveva alla giornata, che stava dalla parte giusta, che frequentava i centri sociali? Non c’è più. O per meglio dire, quel Dazieri lì è morto, quindi dimentichiamocelo.
Adesso c’è un altro Dazieri al suo posto, un uomo prossimo alla cinquantina, sposato, uno scrittore di gialli, insomma quel che si dice un perfetto borghese, ripulito anche nell’aspetto che è proprio quello di un cittadino modello.
In ogni modo, uno si veste come diavolo gli pare, non è questo il punto: bottone più bottone meno… però forse l’abito fa proprio il monaco ed allora un bottone, per quanto possa sembrare insignificante all’occhio del sarto inesperto, fa invece la differenza.
Scrive Sandrone Dazieri sul suo blog Nero: “Non ne riparlerei se non avessi letto oggi sul Corriere della Sera, pagina 11, un articolo di Fabrizio Roncone che mi tira in ballo per aver portato Luca Casarini alla Mondadori come scrittore, e lo fa con i soliti argomenti e prendendo a pesci in faccia il suo intervistato, Casarini stesso. E, implicitamente, tutti gli scrittori di sinistra che pubblicano per Mondadori. Certo, se l’attacco fosse stato fatto a Camilleri, si sarebbero levati gli scudi, ma Casarini chi lo difende? Sta sul cazzo a tutti. Per questo questo attacco mi sembra ancora più volgare.”
Bene. Anzi male, molto male.
Che si pretendeva, che si prendesse Luca Casarini e lo si portasse in palmo di mano, che gli si facesse un plauso tanto forte ed accanito da consumarsi i palmi della mani?
Sinceramente, ‘sta storia degli scrittori che pubblicano per Mondadori, quindi per il Cavaliere Berlusconi, e che poi si tirano la parte degli anarchici, dei comunisti convinti, a me non mi ha mai convinto. Non dico che non si debba pubblicare con Mondadori, ma c’è un MA grosso quanto una casa ed è questo: se sei uno scrittore impegnato sul fronte politico e sociale, e ti affidi a un colosso come Mondadori - che è di Silvio Berlusconi -, tu sedicente scrittore all’opinione pubblica trasmetti un messaggio inequivocabile, cioè che l’unico comunista buono (per sé stesso) è quello coi soldi che non disdegna affatto di mettersi in saccoccia un bel gruzzoletto per un romanzetto. Ci sono scrittori, tantissimi, che della politica e dello stato sociale non gliene frega un emerito cazzo; sanno scrivere più o meno decentemente, conoscono le persone giuste, ed allora pubblicano per editori come Mondadori e Rizzoli, ad esempio, tanto non devono portare avanti nessun messaggio socio-politico, in quanto loro scopo precipuo è quello di far divertire i loro lettori. Ora, un Luca Casarini che per anni ha propagandato idee un po’ così e così, cioè contro la globalizzazione, e che oggi mi fa la faccia felice perché è riuscito a farsi pubblicare da Berlusconi, io non lo prendo neanche lontanamente in considerazione.
Luca Casarini durante l’intervista dice: “Infatti. Ma, vede, io non saprei scriverlo un saggio politico. Così ho scelto la strada del giallo-denuncia e…”.
Eccolo il punto: giallo-denuncia.
Ovvio e più che mai giusto che Fabrizio Ronconi ribatta: “E se lo fa pubblicare dalla Mondadori, la casa editrice di cui è proprietaria la famiglia Berlusconi. Complimenti per la coerenza.”
Ed ancora… Fabrizio Ronconi: “Dica la verità: come c’è arrivato a una casa editrice così prestigiosa?”
Luca Casarini: “Merito di Sandrone Dazieri”.
Ah!!! Ora è tutto molto più chiaro: Casarini viene pubblicato da Mondadori, cioè da Berlusconi, in quanto Sandrone Dazieri l’ha introdotto.
Lo ha introdotto.
Casarini, sempre nell’intervista rilasciata a Fabrizio Ronconi, tenta di spiegare le sue personalissime ed opinabili ragioni: “Esatto. Sandrone scrive gialli, è consulente per la Mondadori e ci conosciamo da una vita, da quando lui, per capirci, frequentava il centro sociale Leoncavallo… La faccenda è più chiara, ora?”
Sì, molto più chiara: Casarini viene pubblicato perché Sandrone Dazieri l’ha introdotto.
Il libretto di Luca Casarini dovrebbe uscire nella collana Strade Blu, il titolo dovrebbe essere “Gabbie”, protagonista Nico, un avvocato che difende gli immigrati e milita con i no global.
L’intervista che Fabrizio Ronconi ha fatto a Luca Casarini ci ha spiegato tutto in maniera indelebile e più che mai chiara.
Tutto quello che volevamo sapere (e che c’era da sapere) sul libretto di Casarini è in quella intervista.
Non ci servirà davvero comprare e leggere il libro di Casarini introdotto in Mondadori da Dazieri.
E’ d’obbligo ringraziare Fabrizio Ronconi, de Il Corriere della Sera, che ci ha illuminati in maniera precisa ed ineguagliabile.
Qui l’intervista di Fabrizio Ronconi a Luca Casarini:
http://jujol.com/2007/12/27/luca-casarini-coerenza/
di Giuseppe Iannozzi
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4 Commenti »
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Pubblicato il 01 01 2008 alle 3:52 pm
Beppe meriti un plauso grandissimo.

Hai detto tutto non credo ci sia molto da aggiungere se non che i miei soldi il Casarini non li vede e in verità nemmeno ho la curiosità di sbirciare.
Pubblicato il 01 01 2008 alle 5:03 pm
Credo difficile, se non impossibile, che Casarini possa riuscire ad avere più danari di quanti già Mondadori gli ha scucito. Nessuno gli comprerà il libro, forse solo qualche testa d’uovo, ma nessun altro. In Mondadori farebbero bene a risparmiarsi le spese di stampa.
Pubblicato il 17 03 2008 alle 1:50 pm
http://www.carmillaonline.com/archives/2004/09/000955.html
Pubblicato il 17 03 2008 alle 5:55 pm
Penso anch’io che solo qualche testa d’uovo, molto malata, possa bersi la favola di Casarini scrittore. In ogni caso, è un libro, per come la vedo io, destinato a non avere alcun riscontro, se non tra gli amici più “intimi” di Dazieri e Casarini. In pratica sono dell’avviso che Mondadori stamperà Casarini solo perché possa apparire in qualche talk show e dire che lui ex no global ha scritto un noir, per giunta stampato da Mondadori-Berlusconi. In effetti è tutta da ridere: sarà divertente anche per noi altri vedere Casarini che cercherà di spiegare come mai si è fatto voltagabbana. Mi auguro solo che Mondadori non gli abbia scucito troppi soldi sull’unghia. Spero che gli abbia dato una miseria, perché è quel che merita. O no?