Hugo Chavez: “la loro vittoria la stanno riempiendo di m***a”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Hugo Chavez: “la loro vittoria
la stanno riempiendo di m***a”
Chavez dice di no alla democrazia
dando di sé un’immagine sempre più tirannica
La notizia gli arriva durante la notte: il referendum sulla riforma della Costituzione, Hugo Chavez l’ha perso. Abbiosciato ha però subito evidenziato il “trionfo della democrazia”.
Sono bastati tre giorni, tre giorni soltanto, per fargli cambiare radicalmente idea: oggi ha qualificato la vittoria dell’opposizione come” vittoria di merda”, ottenuta con poco più del 50% dei voti. Hugo Chavez non la vuole né capire né riconoscere la democrazia, questo è evidente. Come è evidente anche qui da noi in Italia che l’ex premier Silvio Berlusconi continua a tuonare che bisogna tornare alle urne subito. Diversi fra loro Chavez e Berlusconi, ma entrambi vittime di un pessimo carattere che può solo fare ingenti danni alla civiltà.
“La sappiano amministrare la loro vittoria, perché già la stanno riempiendo di merda. E’ una vittoria di merda mentre la nostra, la chiamino pure sconfitta, ma è fatta di coraggio”, così Chavez in conferenza stampa dal palazzo Miraflores. Il riferimento contingente pare esser indirizzato ad alcuni articoli apparsi sulla stampa venezuelana, secondo cui il presidente domenica sera avrebbe avuto intenzione di tentare un colpo di mano quando ha saputo dei risultati a lui sfavorevoli. Secondo delle indiscrezioni sarebbero stati i vertici dell’esercito a convincerlo che doveva accettare la sconfitta. “Tutte menzogne”, almeno secondo Chavez. Dello stesso avviso il ministro della Difesa, il generale Rangel Briceno, che proprio ieri ha recitato un motto di spirito piuttosto sibillino: “Non si può fare pressione sul presidente, perché lui è im-pressionabile”.
Il referendum avrebbe dovuto garantire al capo dello Stato la possibilità di rielezione illimitata. Chavez non intende rinunciare, il suo è un chiodo fisso, tendenzialmente dittatoriale, di cui c’è di che aver paura. Se in un primo momento pareva avesse accettato la sconfitta rispettando così i valori della democrazia, dopo soli tre giorni dalla sconfitta Chavez è tornato a mostrarsi per quel che è realmente. El Mundo scrive che è tornato alla carica promettendo una nuova offensiva entro la fine del suo mandato, nel 2013. “Ripartiamo all’attacco. Lo rifaremo. Abbiamo lanciato la prima offensiva per la grande riforma costituzionale ma non credete che sia finita qui. Preparatevi, perché vedrete una seconda offensiva verso la riforma costituzionale. Se si raccoglieranno le firme, questa riforma si può di nuovo sottoporre a referendum. In altre condizioni, in altro momento, ma in questo stesso luogo che si chiama Venezuela”.
Chissà come sarà il Venezuela dopo altri sei anni pieni di antidemocrazia.
di Giuseppe Iannozzi
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