Putin uomo dell’anno, lo dice il Time
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Putin uomo dell’anno
Lo dice il Time
Il Time ha nominato il presidente russo Vladimir Putin “uomo dell’anno” 2007.
Ad annunciarlo è il direttore del settimanale, Richard Stengel: «Putin è stato incoronato per la sua straordinaria capacità di leadership nel prendere un Paese che era nel caos e portarlo alla stabilità».
Il Time dedica anche un profilo storico-critico a Putin, che ad onor del vero ha poco o nulla di critico: «E’ nato uno Zar». L’annuncio viene dato dal magazine in pompa magna: «La Russia vive nella storia e la storia vive in Russia». Lo scrive Stengel. Durante la trasmissione “Today Show” della Nbc, Stengel goffamente puntualizza: «Putin non è una brava persona, ma ha fatto cose straordinarie. E’ un nuovo zar di Russia ed è pericoloso, nel senso che non gli interessano le libertà civili; non gli interessa la libertà di parola; si preoccupa della stabilità. Ma la stabilità è ciò di cui la Russia ha bisogno ed è per questo che i russi lo adorano».
In altre parole, Putin è stato eletto uomo dell’anno dal Time in quanto è lo Stalin che la Russia meritava e che stava aspettando da tanto tempo.
La scelta del Time è a dir poco ambigua e non poco criticabile. Non è la prima volta: già nel lontano 1943 il Time incoronò Joseph Stalin “uomo dell’anno, 1943″.
Erano altri tempi? Parrebbe di no.
La Storia si ripete e le copertine del Time si ripetono. Ogni anno il Time perde un po’ di credibilità ma ci guadagna in visibilità. Alle masse piacciono i tiranni in copertina ed ai tiranni piace essere in copertina. Ma è fin troppo facile fare di un tiranno un sédicente eroe.
In ogni modo, non c’era poi molta carne al fuoco: concorrevano il premio Nobel Al Gore e anche J.K. Rowling, la madre del maghetto Harry Potter. Lo scorso anno il Time titolava: “Il personaggio dell’anno sei tu”, ovvero i navigatori della Rete. Quest’anno c’era da scegliere tra Al Gore, una scrittrice per l’infanzia e un tiranno. Ha vinto il tiranno.
Nel 2005 la copertina fu assegnata a Bill Gates e a sua moglie e al controverso (non più completamente pacifista) rocker Bono Vox per l’iniziativa “Good Samaritans”.
La tradizione di eleggere “il personaggio dell’anno” è vecchia di ottanta anni: risale al 1927 la prima copertina dedicata. Nel 1938 fu eletto uomo dell’anno Adolf Hitler, nel 1943 Joseph Stalin, e nel 1979 l’Ayatollah Khomeini.
Il Time incorona gli uomini potenti, forse per non inimicarseli. Questa è la tradizione, che ad ogni anno non manca mai di sollevare un vespaio di polemiche.
di Giuseppe Iannozzi
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