L’Autore Attonito: reportage semiserio da “Più Libri Più Liberi”
Pubblicato da Luigi Milani
L’Autore Attonito:
reportage semiserio da
“Più Libri Più Liberi”
Ero già andato l’altro giorno a Più Libri Più Liberi, all’apertura.
Ci torno sabato pomeriggio per salutare un po’ di amici (Carlo Santulli, mitico capo recensore di Progetto Babele, Simone Pasquali di Stampalibri, il poeta Elio Pecora).
La bolgia incredibile mi scatena una sudorazione ferragostana. Mi trascino tra gli stand – sono anche in missione esplorativa per i miei confratelli XII – comprando, ahimè, ben più di un libro – quando scopro che è in corso da oltre un’ora un convegno per addetti ai lavori dedicato al rapporto tra editoria digitale e tradizionale.
Interessante, mi dico. In fondo mi interesso di questi argomenti sin dai tempi delle prime collaborazioni giornalistiche. OK. Circuendo bassamente una procace addetta stampa, scopro la location (si dice così, no?) dell’evento.
Raggiungo, guadando fiumi di uomini, donne, bambini, cani al seguito, la Sala Smeraldo (una volta a Roma c’era un bel cinemino con questo nome: fitta acuta di nostalgia). Affisso alla porta il titolo del convegno: “Competere o collaborare? Editori e attori digitali a confronto”, relatori: Leonardo Bellini ed Eleonora Gandini, PR di Lulu Italia. Conosco Eleonora, è un’amica: le darò un saluto.
Varco la soglia sudato come un pugile dopo troppi round, mi insinuo all’interno della sala gremita e già mi squadrano tutti come L’INTRUSO. Dal palco Eleonora mi ha già avvistato. Commetto l’errore grossolano di sedermi in una delle prime file (perché sono miope, mica per altro…) Per fartela breve, a un certo punto un giornalista acidello chiede con aria saputella alla G. se dispone di dati di vendita di Lulu, o se può in alternativa elencare qualche titolo di successo.
Io, col senso di ragno di Spiderman che pizzica all’impazzata, cerco di mimetizzarmi tra sedia, cappotto, sciarpa e depliant vari… Eleonora attacca a parlare, poi, raggiante, se ne esce con: “Luigi Milani, autore di uno dei nostri libri di maggior successo, Rockstar, è qui in sala. Anzi, se permettete, cedo a lui la parola”.
Mi indica, io assumo il colorito di un pomodoro sfatto. Comincio a parlare con finta disinvoltura, lanciando coltellate con gli occhi a Eleonora. Esordisco mettendo bene in chiaro che il mio intervento non è assolutamente frutto di una combine, come credo sia evidente – sottolineo agli astanti – dal colore del mio viso.
Mi guardo attorno: sorrisi, qualche accenno di risata. Bene, la captatio benevolentiae pare andata a buon segno. Proseguo rivelando al pubblico, a dire il vero forse un po’ sospettoso (siamo una brutta razza, noi giornalai), che la mia personale esperienza con il pod di Lulu si è rivelata positiva. Il mio trascurabile romanzetto Rockstar, soggiungo, è riuscito – Dio solo sa come – a varcare la soglia dell’anonimato, guadagnandosi parecchie recensioni su siti letterari e musicali. E anche su riviste, non solo musicali (visto l’argomento del libro).
Dal palco, una relatrice che non conosco mi sollecita a snocciolare dati di vendita. Fingo di nicchiare, poi ammetto di avere venduto qualche centinaio di copie. Concludo il mio intervento di Autore Attonito affermando che, in definitiva, il mio è stato percepito come un vero libro.
Morale della favola: finisce il convegno e un crocchio (che bello usare termini desueti, mmmhhh…) di persone mi circondano. Qualche piccolo, aspirante, editore che sa a malapena cos’è Internet; un improvvisato fan acquisito in tempo reale; il responsabile di una casa editrice specializzata in testi giuridici (lo spettro dei miei trascorsi legulei che non cessa di perseguitarmi, evidentemente).
Il resto è ancora sudore, tanto. E imbarazzo. D’altronde, le PR in ganba come la mia amica Eleonora questo fanno…
Certo che, come cantava Jannacci qualche anno fa: “Se me lo dicevi prima…”
Per approfondire leggi anche:
LUIGI MILANI: ROCSTAR con Lulu.com – intervista all’Autore a cura di G. Iannozzi
Lulu.com PR Manager Italy, intervista ad Eleonora Gandini a cura di G. Iannozzi
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7 Commenti »
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Pubblicato il 11 12 2007 alle 4:26 pm
Pubblicato il 11 12 2007 alle 4:50 pm
Sì, infatti!
Pubblicato il 11 12 2007 alle 5:41 pm
Ma, Luigi, dimmi: hai provato del terrore davanti al pubblico, come se ti dessero la caccia? tipo, hai presente la caccia alla volpe? Bene, sì. Ecco, tu eri la volpe che veniva cacciata.
Avanti, raccontaci le sensazioni di terrore, nel dettaglio.
Pubblicato il 11 12 2007 alle 5:46 pm
Ti dirò, Giuseppe: terrore vero e proprio, no. Ma imbarazzo e sudori freddi, sì. Eccome. Soprattutto a improvvisare un discorso che suonasse da… volpe
e non troppo da… pollo, ecco.
Pubblicato il 11 12 2007 alle 6:13 pm
Dai, credo che al di la della strizza sia stato un momento memorabile
Pubblicato il 11 12 2007 alle 6:34 pm
Ah, puoi giurarci, cara Katherjne…
Pubblicato il 12 12 2007 alle 11:32 am
Uhm, ho capito, un po’ le gambe ti hanno fatto giacomo giacomo.