Knut, buon compleanno: l’orsetto compie un anno e Thomas Dorflein gli sta preparando la festa
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Knut, buon compleanno
L’orsetto compie un anno
e Thomas Dorflein
gli sta preparando la festa
Chi non ricorda Knut, l’orsetto che è stato in un’incubatrice per 44 giorni, che ha rischiato di morire?
Il mondo ha dispensato molto del suo affetto per Knut, il cucciolo d’orso, divenuto poi il più famoso dello zoo berlinese e non solo.
Oggi Knut ha un anno.
E’ cresciuto, ma a vederlo in foto è il solito casinista.
Pranzo speciale per Knut: patate bollite, pesce, uva e la sua musica preferita, quella di Elvis Presley. Knut viene trattato come un principe: il cucciolo di orso polare adottato dalla zoo di Berlino è diventato la mascotte indiscussa della capitale.
Il cucciolo Knut compirà un anno esatto il 5 dicembre 2007.
Thomas Dorflein, un addetto dello zoo, si è preso cura di lui dopo che la madre Tosca l’aveva abbandonato insieme al gemello, che purtroppo è morto per colpa di un’infezione.
Knut oggi è più conosciuto di tanti personaggi dello spettacolo e della politica. Il personale dello zoo gli sta preparando un grande banchetto: oggi Knut è un orsacchiotto di oltre 100 chili (caspita, pesa quanto il sottoscritto!), gode di ottima salute ed è un giocherellone.
Impossibile non provare simpatia per Knut.
Dorflein lo ha accudito per ben sei mesi con un biberon speciale: latte, mais, pappa di carne di fegato. Un biberon bello sostanzioso, non c’è che dire! E grazie all’amore di Dorflein e al suo biberon speciale oggi Knut è più vispo che mai. Si eccita con Elvis, è la sua musica: Thomas per allattarlo gli suonava con la chitarra le canzoni di Elvis. Ma tutto questo amore da parte degli uomini nei confronti di un orso non è piaciuto agli animalisti più accaniti, per non dire feroci: per loro un orso polare in uno zoo, cresciuto in cattività, potrebbe patire da adulto gravi sofferenze e avere imprevedibili disturbi comportamentali. Non parrebbe, almeno sino ad ora: Knut è bello pacifico.
Per Frank Albrecht, la reclusione in queste condizioni, andrebbe addirittura contro la legge sulla Protezione degli Animali. Gli ambientalisti lo volevano morto Knut, per il suo bene!
Nel mucchio delle polemiche seguite alla scelta di salvare il cucciolo sono intervenuti anche i politici del Bundestag.
A volte gli animalisti sanno essere delle bestie ben strane e crudeli.
Sia come sia, lo zoo berlinese ha adottato e curato Knut e la famosa fotografa Annie Leibovitz lo ha immortalato per una pubblicità contro il cambiamento climatico.
Pochissime le indiscrezioni trapelate a proposito della festa per Cute Knut. Thomas Dorflein sta preparando il menu che conterrà tutto quello che all’orsetto polare piace di più, soprattutto le patate bollite. Purtroppo niente Elvis Presely, Dorflein non potrà esibirsi per l’orsetto con la sua chitarra, infatti Knut, per giocare, gliel’ha rotta. Il veterinario dello zoo di Berlino, Andre Schule, ha annunciato che l’orsetto, a breve, potrebbe essere trasferito in un altro bioparco, in quanto le due femmine Tosca e Katiusha potrebbero presto dare alla luce altri cuccioli.
Il direttore dello zoo, Bernhard Blaszkiewitz, è però preoccupato per via del rapporto venutosi a creare fra Knut e Dorflein. Parrebbe che gli abbia addirittura vietato di vedere l’orsetto, ma Dorflein non sembra disposto ad obbedire, difatti continua a frequentare il cucciolo che ha tirato su e nell’intanto gli sta preparando la festa di compleanno.
Checché se ne dica, il rapporto d’amore fra uomo e animale che si è creato ha dell’eccezionale.
di Giuseppe Iannozzi
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