Marco Ahmetovic testimonial per Linearom di Alessio Sundas
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Alessio Sundas:
“Non me ne vergogno, è il mio lavoro”
Una grottesca vergogna senza precedenti
Marco Ahmetovic, il rom 22enne che tra la sera del 22 e il 23 aprile travolse e uccise quattro giovani ragazzi di Appignano del Tronto diventa testimonial di una serie di gadget marchiati Linearom.
Marco Ahmetovic, in stato di ubriachezza, tasso alcolemico ben quattro volte superiore al limite consentito dalla legge italiana, ha stroncato quattro vite in un attimo. In un attimo, è bene sottolinearlo. Le ha falciate con il suo furgone.
La sentenza l’ha condannato a sei anni e sei mesi. Però si tratta di una condanna che prevede gli arresti domiciliari in un lussuoso residence.
Adesso il marchio Linearom ha assoldato Ahmetovic, il rom assassino, per fare da testimonial ai suoi gadget.
E’ il caso di parlare di vergognosa sentenza?
Sicuramente sì: sei anni di arresti domiciliari in un lussuoso residence sono una ricompensa e non una pena da scontare.
E Ahmetovic diventa pure testimonial e (forse!) prende pure soldi grossi per aver ammazzato.
Una vergogna questa che non può essere taciuta su nessun fronte.
E’ un inutile interrogarsi: che fine ha fatto la legge, che fine ha fatto la giustizia italiana?
Né legge né giustizia: entrambe sono barzellette invalide qui nella terra dei cachi, in Italia.
Così parrebbe.
Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha avviato un’indagine ministeriale. Come se non fosse evidente che Ahmetovic è stato premiato con gli arresti domiciliari, che è stato reclutato come testimonial. Un’indagine che è giusto sospettare non approderà a nulla.
“La scelta delle misure cautelari compete esclusivamente al giudice e su di essa non sono possibili interferenze del ministero della Giustizia, e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli, che prova tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta le proprie colpe e la morte altrui per acquistare notorietà e denaro”: così si legge in una nota di via Arenula.
Con una simile premessa è chiaro sin da ora che l’indagine ministeriale avviata da Clemente Mastella è solamente una presa per i fondelli nei confronti delle famiglie delle vittime, è un mettere in evidenza come giustizia e legge qui in Italia siano diventate un orpello inutile.
Nel caso di Ahmetovic, spiega una nota del ministero, Mastella: “Ha chiesto ai propri uffici di avviare accertamenti specifici sulle modalità del regime detentivo cui è attualmente sottoposto e sulla compatibilità di tale regime con lo svolgimento delle attività lucrative riportate dalla stampa.”
Qui abbiamo chiaramente toccato e sfondato ogni possibile piano dimensionale del ridicolo, del ridicolo più grottesco: si parla di compatibilità, per Dio!
Sul sito eBay (dopo le accese polemiche, su eBay non vengono più visualizzati gadget Linearom - ndr) è stato messo in vendita, per 159 Euro, l’orologio della Linearom di cui è testimonial Ahmetovic, agli arresti domiciliari a San Benedetto del Tronto. L’orologio farebbe parte di una serie di gadget, accessori e capi di abbigliamento, tra cui anche jeans, occhiali da sole e profumo, ispirati alla figura e alla cultura gitana del 22enne, in procinto fra l’altro di pubblicare addirittura un memoriale, che sicuramente qualche intellettualoide subito spaccerà per il capolavoro di un gitano assassino però profondamente pentito tanto da arrivare al punto di scrivere un libro-confessione.
Tutto questo è grottesco?
Magari fosse solo grottesco!
Siamo invece di fronte a un caso per cui ogni possibile definizione è sempre e in ogni caso riduttiva.
L’asta è cominciata il 25 novembre e scadrà il 6 dicembre.
Che cosa si aspetta a bloccare immediatamente l’asta?
Forse il 6 dicembre Duemilasette?
Linearom è promossa da Alessio Sundas (agente pubblicitario). La grottesca operazione è stata difesa dallo stesso Sundas con queste parole: ”E’ tutta colpa dei giornalisti se Ahmetovic è diventato una star. La mia è una scommessa. Quella di fare di un assassino, di cui comunque non sono stato il complice, una star. Non me ne vergogno, è il mio lavoro.” In una intervista di Valentina Baldisserri per Il Corriere della Sera, Alessio Sundas dichiara che Ahmetovic sarà anche testimonial in discoteca a 3000 Euro a serata.
Luciano Timoteo, il padre di una delle vittime, in un’intervista rilasciata a Il Giornale:
Voi sapevate che c’era in cantiere l’idea di far diventare Ahmetovic un testimonial pubblicitario?
«Qui in paese la voce è girata molto prima che uscisse sui giornali. Lo sapevamo, anche se non avevamo conferme. Non pensavamo che davvero si sarebbe arrivati a tanto».
C’è chi dice che sia stato Ahmetovic per primo a farsi avanti con Sundas chiedendone i servizi come agente.
«È indifferente. Io vorrei incontrare di persona il signor Sundas per dirgli che è un pover’uomo. Me ne assumo tutte le responsabilità e spieghi che ho detto proprio così. Non so se quest’uomo (Alessio Sundas, ndr) abbia figli, ma vorrei che capisse cosa significa lucrare sul dolore della gente. Sulla nostra tragedia».
Personalmente io in Marco Ahmetovic vedo soltanto un assassino che ha falciato le vite di quattro giovani innocenti, la cui vita non era nemmeno iniziata.
Personalmente per me Marco Ahmetovic è un assassino che ha ricevuto una condanna-premio: arresti domiciliari in un lussuoso residence, per un totale di sei miseri anni e sei mesi in un ambiente ben più che confortevole.
Personalmente io avrei condannato Marco Ahmetovic all’ergastolo.
Personalmente trovo disgustoso chiunque abbia pensato di fare di un assassino una star.
Ahmetovic si dichiara turbato, dice di non voler aver più nulla a che fare con il signor Sundas: ma nell’intanto ha accettato di essere testimonial del marchio Linearom e questo è un dato di fatto.
Marco Fabiani – il grand’uomo che ospita l’assassino - ha diffuso questa nota: “Ahmetovic è profondamente turbato da notizie deliranti messe in giro dal signor Sundas che cerca di farsi pubblicità presentando all’opinione pubblica contratti per occhiali, profumi, jeans e quant’altro, inesistenti. Ahmetovic non ha percepito compenso per tali vergognosi prodotti, tantomeno i 300 mila Euro citati dall’articolo apparso ieri sul quotidiano Libero e nulla vuole più avere a che fare con il sig. Sundas.”
C’è un particolare fondamentale in questa nota che non convince per niente: “…e nulla vuole più avere a che fare con il sig. Sundas.”
Se ne deduce subito che Ahmetovic in passato ha avuto dei rapporti con il signor Sundas. Però promette Ahmetovic di non voler più averne in futuro. Questo è il punto, Signore e Signori.
Roberto Calderoli (Lega Nord) invoca “i lavori forzati perché non si può lucrare su una tragedia.”
Piergiorgio Stiffoni è invece convinto che “i ragazzi italiani questi oggetti li lasceranno negli scaffali.”
Carolina Lussana evidenzia che “i romeni sono riconosciuti per se stessi dei violenti e quindi scelti per una linea di abbigliamento aggressiva e brutale.”
Gabriella Carlucci (Fi) propone un sit in al Palazzo di Giustizia contro la trasformazione del “rom killer” in “fotomodello.”
Luca Volontè (Udc) parla di “speculazione raccapricciante.”
Maurizio Fistarol (Pd) aveva chiesto a Mastella un’indagine ministeriale.
Silvana Mura (Idv) aveva bollato la vicenda con “è una vergogna.”
Guido Castelli (An), consigliere regionale delle Marche, a proposito della messa all’asta dell’orologio Linearom ha commentato che è “una vergogna.”
Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Fi: “Nel frattempo il ragazzo romeno ha trascorso il suo tempo agli arresti domiciliari in un confortevole residence in riva al mare, firmando contratti faraonici, lucrando sulla tragedia di 4 famiglie italiane.”
Qui per leggere l’intervista ad Alessio Timoteo, padre di una delle vittime per Il Giornale
Qui l’intervista di Valentina Baldisserri ad Alessio Sundas per Il Corriere della Sera
di Giuseppe Iannozzi
Se sei nuovo di qui, dovresti iscriverti al nostro RSS feed. Qui ti spieghiamo cosa sono i feed Grazie per la visita!
Leggi anche il suo blog http://biogiannozzi.splinder.comAltri articoli che potrebbero interessarti:
7 Commenti »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.






























Pubblicato il 29 11 2007 alle 11:49 pm
ROMENO ??? NO! E’ BOSNIACO. Ma perchè la gente è cosi idiota e fa discorsi superficiali solo per la parola romeno che fa tendenza ?
Pubblicato il 30 11 2007 alle 12:29 am
Se mi dai dell’idiota, dovresti aver anche il coraggio di firmarti. Non che la cosa mi freghi granché, tanto so benissimo chi sei.
Il primo idiota in ogni caso è chi ha fatto e venduto la Linearom con tanto di Marco Ahmetovic testimonial rom - che ora ha pensato bene di fare marcia indietro, ma più fa marcia indietro più s’infanga. Non che la sua situazione agli occhi dell’opinione pubblica possa cambiare: assassino è e assassino rimane.
Un simile personaggio, fossi io lo rispedirei a grossi e sonori calci in culo nel suo paese di origine. Che se lo tengano loro e che lo mettano nelle loro di carceri. E invece no: residence con vista sul mare, libri, pubblicità, contratti faraonici in quanto assassino.
Visto che lo ami così tanto, ti suggerisco di portartelo a casa tua.
Lavarsi la bocca è consigliabile. Anzi, è d’obbligo qui e dovunque ci sono io.
Chiaro il concetto?
Pubblicato il 30 11 2007 alle 2:27 am
Per Ahmetovic propongo un bel palo nel culo
Pubblicato il 30 11 2007 alle 9:04 am
Merita solo di essere rispedito al suo paese. Là sapranno dargli la giusta punizione, quel carcere duro e senza sconti che qui in Italia non c’è più nei confronti degli assassini.
Pubblicato il 30 11 2007 alle 10:51 am
non hai colto niente biogia… e non è sorprendente.
Te lo rispiego e vediamo se afferri: visto che l’ignoranza la fa da padrona e che i vari copycat non vedono l’ora di mordere dalla notizia sensazionalista (dimostrazione - l’articolo originale) l’agente pirla di ahmetovic ha capito benissimo: non importa cosa è, com’è finche fa notizia. Il paradosso è criticare una cosa quando stai sfruttando lo stesso effetto.
Concludendo:
1) non capisco come questa cosa fa più notizia del fatto che li hanno dato la residence e gli arresti domiciliari.
2) Lavarsi la bocca te la tieni per te e per chi @azzo vuoi.
Pubblicato il 30 11 2007 alle 11:25 am
Il tuo commento, se è mai possibile definirlo tale, vale niente.
Io denuncio e invito a denunciare.
Denunciare un fattaccio vergognoso è sfruttamento? Questa è nuova e solo una persona come te poteva arrivare tanto in basso.
Ti avverto: al prossimo commento così, ti cancello. Eppure dalle tue parti dovreste essere famosi per i dentifrici particolarmente freddi! E se non hai niente da fare, puoi sempre spendere il tuo tempo a pescare.
Spero d’esser stato abbastanza esplicito.
Pubblicato il 13 12 2007 alle 2:08 pm
“# ReFlect dice:
ROMENO ??? NO! E’ BOSNIACO. Ma perchè la gente ……”
Carissimo idiota..la gente non parla così di quel bastardo solo perchè è romeno, parla così perchè è un’assassino che vuole guadagnare sulle tasche di noi italiani e sulle vite di quei 4 ragazzi che sicuramente meritavano di vivere molto più di lui e di tutti i farabutti come lui….
Perchè i familiari di quei ragazzi devono passare il resto della loro vita a guardare uno stronzo che prima gli ha ammazzato i figli poi prende solo 6 anni di arresti domiciliari e per finire fa soldi vendendo orologi??? ma perchè non se ne va a casa sua a venderli…e cmq lo sai che in romania il tasso di delinquenza si è abassato del 26% da quando sono entrati nell’UE… e certo stanno tutti qua….