Berlusconi e le rose rosse: un investimento per il futuro
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Berlusconi e le rose rosse
Un investimento per il futuro
Gianfranco Fini non ci sta, An non si scioglierà, glielo fa capire bello chiaro e tondo a Silvio Berlusconi, che ha da poco dato il battesimo al neonato Partito del Popolo. Per farla breve, Berlusconi e Fini sono ai ferri corti per l’ennesima volta.
Però Silvio Berlusconi è un leader molto generoso, indubbiamente con un grande cuore, un cuore rosso rosso, proprio come quello d’un bocciolo di rosa. Anzi, di tre boccioli. All’uscita del teatro Smeraldo, a Milano, subito si prodiga in un gesto che ha del miracoloso, compra tre rose, e lo fa addirittura dopo aver assistito allo spettacolo di Giorgio Panariello. Il venditore cingalese riceve dalle santissime mani di Silvio ben cento Euro per tre rose sbatacchiate e non proprio fresche.
Il Cavaliere è proprio un gentleman, un santo, un amico del popolo e degli extracomunitari, non è mica come quel brutto cattivo di Gianfranco Fini!
Il Cavaliere era in compagnia di Veronica Lario e della figlia Eleonora: insieme in prima fila hanno applaudito il comico toscano. Chissà poi a chi le avrà poi regalate le rose! Meglio non interrogarsi troppo: in fondo quelle rose gli sono costate ben 100 Euro. Ma per una foto ricordo che immortala lui, il Cavaliere fresco di battesimo - per via del neonato Partito del Popolo - mentre acquista le rose sbatacchiate dal ragazzo cingalese, diciamo pure che è stato un investimento che (forse) darà i suoi frutti.

- foto Cavicchi -
di Giuseppe Iannozzi
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