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John Rambo, ovvero Rambo IV: Sylvester Stallone torna nelle sale

john-rambo-sly-stallone.jpgJohn Rambo
ovvero Rambo IV

Sylvester Stallone torna nelle sale
rispolverando uno dei suoi personaggi
di maggior successo ma non senza polemiche

Sylvester Stallone non è mai stato un grande attore, però è stato capace più d’una volta di sbancare il botteghino con action movie, che hanno lasciato lo spettatore stordito quel tanto che basta da fargli dire, fra i denti, che sì, Stallone ha saputo usare muscoli e cervello in egual misura. Il successo gli ha arriso con personaggi quali Rocky e Rambo: Rocky (1976), Rocky II (1979), Rocky III (1982), Rocky IV (1985), Rocky Balboa (2006) e Rambo (1982), Rambo II: la vendetta (1985), Rambo III (1988).

Potevo ucciderli tutti, potevo uccidere te. In città sei tu la legge, qui sono io. Lascia perdere. Lasciami stare o scateno una guerra che non te la sogni neppure. Lasciami stare, lasciami stare.
(I could have killed ‘em all, I could kill you. In town you’re the law, out here it’s me. Don’t push it. Don’t push it or I’ll give you a war you won’t believe. Let it go. Let it go.)
(Rambo, 1982)

Stallone, classe 1946, a distanza di 25 anni dal primo capitolo Rambo del 1982, oggi che ha sessant’anni e più, mette ancora a disposizione i suoi muscoli per dar nuova vita a Rambo. Il quarto capitolo si pensava in un primo momento che avrebbe avuto come titolo Rambo: IV: Pearl of Cobra, ed invece si chiamerà semplicemente John Rambo. Il quarto film della serie sarà lanciato a gennaio: da eremita nichilista a difensore dei diritti umani e delle libertà civili, questo è il Rambo-Stallone sessantenne - ma nella pellicola per Rambo il tempo non è passato, difatti è uguale a venticinque anni fa.

Il nuovo Rambo buonista si commuove davanti alla tragedia dei monaci birmani e alla dedizione dei difensori dei diritti umani e delle libertà civili nel Myanmar. Siamo di fronte a un Rambo - che è il completo opposto del primo Rambo datato 1982. Il nuovo Rambo piange e non ha paura di mostrare i suoi sentimenti.

La pellicola verrà lanciata in grande stile il prossimo gennaio 2008. Il tormentato Rambo-Stallone reduce del Vietnam, dopo vent’anni dal lancio di Rambo III, che fu accolto male dal pubblico e dalla critica, spera (o forse è più giusto dire che prega) di riuscire a riscattare la figuraccia fatta 20 anni or sono con un Rambo caricaturale, fumettistico, semplicemente splatter.

John Rambo dovrebbe essere un vecchio, ma sulla pellicola gli anni se li porta proprio bene, così tanto che è impossibile non interrogarsi come ciò sia possibile. Sorvoliamo, almeno per il momento! Rambo ha perso la fede e il patriottismo, è oramai convinto che la sua vita non sia servita a nulla, e che la guerra, non la pace, sia la naturale condizione umana: “L’uomo è un animale aggressivo, e Dio non fa nulla… i vecchi mandano i giovani a morire, e nessuno dice la verità.” Sulla strada di questo uomo più che mai abbacchiato, all’improvviso, ecco un gruppo di missionari, che mettendo a rischio la propria vita cercano di portare cibo e medicine in un campo di profughi birmani lungo il fiume Salween. Il vecchio Rambo ringiovanisce, nello spirito ovviamente, perché il corpo è uguale e identico a quello di 25 anni fa. Mettendo in scena un po’ di riluttanza, alla fine si decide e con una passione - che ha del miracoloso - inizia ad aiutare il gruppo: diventa la loro guardia del corpo, li protegge dai militari della dittatura del Myannmar. Incredibile ma vero! Rambo, il cinico Rambo, il ribelle di 25 anni fa è morto e sepolto, al suo posto c’è un uomo disposto a sacrificare sé stesso pur di far valere i diritti umani. Chi l’avrebbe mai detto, dopo il fumettistico Rambo III!

La tragedia in Myannmar - ancora in corso - ha attirato Sylvester Stallone per il suo Rambo, così mentre i monaci birmani cadono ogni giorno sotto la falce della dittatura, l’attore ci vuole guadagnare su. E’ dunque vero che la morte altrui è il migliore affare per Hollywood.

Sylvester Stallone ha dichiarato: “A 61 anni mi sono reso conto che il successo e la celebrità mi avevano dato alla testa, e avevo perso il contatto con l’uomo della strada, il mio pubblico: capita, quando sei un attore sconosciuto che fa fortuna molto in fretta. Ho capito che dovevo restituito loro questa dimensione (umana). Stallone spiega: “…e infatti Rocky Balboa è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica.” Stallone ha evidentemente già dimenticato d’esser stato fermato in Australia per possesso di sostanze illecite, 48 fiale di somatropina, un ormone che stimola la crescita e la riproduzione delle cellule, per “mantenersi in forma”. Ora sì che si capisce perché Rambo è bello tonico, uguale a come lo abbiamo conosciuto tanti e tanti anni fa. Stando alle leggi australiane, la pena massima per l’importazione illegale di questo tipo di prodotti è una multa pari a 66 mila Euro e cinque anni di carcere, ma la sentenza finanziaria massima che un tribunale locale può comminare è pari a poco più di 13 mila Euro. L’udienza è per il prossimo 24 aprile 2008: a rappresentarlo sarà il suo avvocato di fiducia Robert Todd. Inutile sottolineare che Sylvester Stallone non rischia proprio niente.

Il film uscirà nelle sale americane il 25 gennaio 2008, se tutto andrà bene e non ci saranno imprevisti.

Buona visione!

di Giuseppe Iannozzi

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    2 Commenti »

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    2 Risposte a “John Rambo, ovvero Rambo IV: Sylvester Stallone torna nelle sale”

    1. Cinzia dice:

      accidenti ,ogni volta che vedevo Roky, seduta sul divano, partecipavo attivamente all’incontro dando pugni forsennati nell’aria ahahahahahaOra però credo sia arrivato il momento che la smetta…..
      cinzia

    2. biogiannozzi dice:

      Smettere di tirare pugni all’aria? :-D

      Quand’ero adolescente Stallone m’intrippava, lo guardavo cogl’occhi sgranati, convinto che un giorno sarei diventato come lui.

      Oggi, dopo Balboa, dopo l’ennesimo Rambo buonista, dopo che Stallone è pieno di steroidi, mi fa solo un po’ pena.

      :-)

      Sicuro è che questo non lo vedo al cine.

      Bacioni,

      Beppe

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