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I Queen in studio per un nuovo album senza Freddie Mercury

iqueeneranofreddiemercuy.jpgI Queen erano Freddie Mercury
Paul Rodgers in studio
con Brian May e Roger Taylor

di Giuseppe Iannozzi

Dopo la prematura scomparsa di Freddie Mercury nella notte tra il 24 e il 25 novembre del 1991, i Queen sono rimasti orfani di una delle voci più duttili e belle che il rock abbia mai avuto. Freddie Mercury era i Queen. Pensare oggi di sostituirlo è un’assurdità. Paul Rodgers, ex dei Bad Company, è stato chiamato a sostituire Freddie nel tour Return of the Champions, a cui ha fatto seguito un doppio live su CD e DVD, mai accettato dai fan storici dei Queen. Paul Rodgers è diventato il sostituto di Freddie, non senza polemiche. Brian May aveva cercato di sostituire Freddie con George Michael e in seguito con Robbie Williams, ma anche con Zucchero Sugar Fornaciari ed Elton John: tutti hanno declinato l’offerta. Il perché non è difficile da immaginare: competere con Freddie Mercury sarebbe stato controproducente per chiunque, anche per una voce grandiosa come quella di George Michael, che al Freddie Mercury Tribute Concert ha saputo più di tutti incarnare lo spirito della Regina. Paul Rodgers non ha di certo le capacità vocali, né la presenza scenica di George Michael, ciò nonostante ha accettato di sostituirlo per il tour Return of the Champions. Dopo questa sostituzione, dopo il tour, si sperava che il nome Queen non fosse più utilizzato senza Freddie Mercury. Ed invece, a sedici anni dalla scomparsa del leader, quel poco che è sopravvissuto dei Queen è di nuovo in studio per un album. La voce sarà quella di Paul Rodgers. Il disco dovrebbe uscire a nome Queen + Paul Rodgers, ma i discografici e anche Paul vorrebbero che il disco uscisse sul mercato a nome Queen. Paul Rodgers ci tiene davvero a sostituire Mercury, nonostante sia più un personaggio da karaoke che un frontman: il paragone con Freddie Mercury non esiste. Paul Rodgers, vocalist blues, in un contesto rock se non stona non fa di certo una bella figura. I Queen di Freddie Mercury hanno venduto più di 300 milioni di dischi sino ad oggi. Per Paul Rodgers è senz’ombra di dubbio un’occasione da prendere al volo: entrare nei Queen ed essere ritenuto un membro del gruppo a tutti gli effetti gli garantirebbe, nel bene e nel male, un posticino nella storia del rock, se non per meriti perlomeno come “colui che ci provò a sostituire Freddie Mercury”. Evidentemente a Paul sta bene così, e Brian May pure lui vorrebbe Paul membro dei Queen. Se alla fine May e i discografici decideranno di fare di Paul Rodgers un membro dei Queen, ciò non potrà che attirare la rabbia - più che giustificata - dei fan storici del gruppo, dei fan di lunga data ma anche di quelli dell’ultima ora, perché i Queen erano Freddie Mercury. “Non era in programma un disco, come del resto non lo era il tour che abbiamo fatto nel 2005, ma tutto è avvenuto in maniera molto spontanea. E’ così bello sentirsi di nuovo utili”, racconta un fin troppo allegro Roger Taylor, batterista della band. E Brian May: “L’interazione con Roger e Paul è simile a quella che i Queen avevano quando c’era Freddie, quindi uguale a quella di un vero gruppo che prova e sperimenta”. Paul Rodgers fa eco alle ben tristi, e mendaci, parole di May: “Stiamo lasciando che le cose si sviluppino in maniera autonoma e naturale, senza nessuna urgenza o pressione”. Peccato che il tour del dopo Mercury è stato largamente e giustamente criticato: sul palco c’era May, sempre bravo con la chitarra seppur ridotto a scimmiottare sé stesso, e c’era Paul Rodgers che invitava il pubblico a un mega-karaoke. Sul palco non c’erano i Queen. Il nuovo frontman-sostituto dei Queen doveva però essere Zucchero: l’idea nacque a Città del Capo dopo il concerto per il Progetto 46664 - il numero di matricola del detenuto Nelson Mandela - raduno di stelle del rock per sensibilizzare il mondo sulla tragedia dell’Aids in Africa. In cartellone anche il bluesman di Roncocesi. Con lui sul palco salirono May e Taylor, più Andrea Corr, la bellissima e virtuosa violinista dei Corrs. Una performance immortalata nel videoclip di «Indaco dagli occhi del cielo».

Zucchero ha declinato l’offerta di sostituire Mercury; per fortuna nostra e sua ha continuato la carriera solista, una carriera ben più che dignitosa. Brian May telefonò a Zucchero per chiedergli di entrare nel gruppo: non se ne fece nulla. Una divinità come Freddie Mercury non si tocca mai e poi mai in nessun caso, così avrà pensato il bluesman e quindi ha continuato ad infiammare gli stadi italiani e non con il suo blues nostrano, a volte molto raffinato, altre volutamente grezzo. Ma Brian May non ha desistito e ha chiamato Paul Rodgers, che ha accettato: è partito così il tour Return of the Champions, un tour karaoke, al quale John Deacon non ha voluto partecipare, pur comprendendo la voglia di May e Taylor di tornare sul palco. L’ex frontman dei Bad Company sarà dunque la voce di un album che vedrà al lavoro sicuramente Brian May e Roger Taylor. C’è da sperare che si abbia un minimo di buon gusto e che il disco esca firmato “Queen + Paul Rodgers”, ma meglio ancora sarebbe se il disco uscisse con un altro nome, con un nome nuovo adatto alla neonata formazione, perché i Queen non esistono più. Non esistono senza Freddie Mercury.

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